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sabato 17 novembre 2018 | ore 09:27

Le 'visioni' di Migliarini

“La visione dall'alto è quella che dà più informazioni. Non è superficiale, perché si possono vedere almeno tre lati dell'oggetto e si osserva il suo rapporto con ciò che lo circonda”.
Cuggiono - Mostra su Migliarini

“La visione dall'alto è quella che dà più informazioni. Non è superficiale, perché si possono vedere almeno tre lati dell'oggetto e si osserva il suo rapporto con ciò che lo circonda”: la frase di Sandro Migliarini, architetto di origine genovese e cuggionese/londinese d'adozione, è un primo punto di partenza per avvicinarsi alle sue opere, esposte a Cuggiono nel corso di questa settimana. La mostra itinerante, prima dell'inaugurazione di sabato 27 ottobre in Villa Annoni, è stata ospitata alla Leyton Great Hall di Londra e al Museo del Mare di Genova, città nella quale l'artista è cresciuto e che è stata una fonte di ispirazione per i suoi disegni. “Ho un ricordo di ogni paesaggio raffigurato. Mio padre abitava in via Ponticello, a Genova, ora demolita. Trovando alcune vecchie fotografie che ritraevano la strada, ho iniziato a elaborare una prima ricostruzione”. Il lavoro di Sandro Migliarini si fonda proprio su questo: ricreare su carta un luogo mutato nel tempo, ma di cui si conservano tracce nelle fotografie e cartoline dell'epoca, spesso conservate in posti diversi. Tuttavia i suoi disegni non si limitano solo a ricostruire: l'accuratezza con la quale sono realizzati- si nota la mano precisa e attenta al particolare di un architetto- non deve trarre in inganno. “Le vedute dall'alto non sono reali del tutto- spiega Donatella Tronelli, critica d'arte e collaboratrice dell'Ecoistituto della Valle del Ticino- Vi è un certo contrasto tra la precisione del disegno, fatto a mano, e la fantasia, il paesaggio è 'sognato' più che reale”. Le opere di Migliarini sono sì attente a riportare i più minuti dettagli di un paesaggio, ma non sono affatto prive di interpretazione personale. In alcuni disegni ad esempio vi sono improvvise linee curve, come se l'autore fosse in movimento quando ha impresso nella memoria l'immagine da riprodurre, che attenuano la prospettiva rigorosa. Anche il tratto del disegno, a volte più marcato, in altri casi appena accennato, rende l'insieme ben poco statico. L'esposizione in Villa Annoni, organizzata dall'Ecoistituto della Valle del Ticino, dal Museo Storico Civico di Cuggiono, dall'Art Bridge London Group Association e patrocinata dal Comune di Cuggiono, sarà aperta al pubblico nei giorni 1, 3, 4 novembre.

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