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Lun, 18/11/2019 - 07:50

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lunedì 18 novembre 2019 | ore 08:10

La storia 'vola' a Malpensa

Proprio in questo 2018 due traguardi importanti per lo scalo: il 70esimo di fondazione e i 20 anni del Terminal 1. Il racconto del vicepresidente di Volandia, Luciano Azzimonti.
Malpensa - Il vicepresidente di Volandia, Luciano Azzimonti

Venti e settanta... detti così potrebbero sembrare semplici numeri, ma se a questi ci aggiungete anche la parola Malpensa, beh alla fine quelle cifre diventano un vero e proprio mix di ricordi, immagini ed aneddoti. Dallo scalo aeroportuale della provincia di Varese (nella sua totalità) al Terminal 1, insomma, la storia vola e lo fa, proprio in questo 2018, con due importanti traguardi: da una parte, infatti, il settantesimo dell’aeroporto, dall’altra, invece, i 20 anni del T1. “Tutto ha inizio nel lontano 1948 - spiega Luciano Azzimonti, vicepresidente di Volandia, Parco de Museo e del Volo - Dopo il Secondo Conflitto Mondiale, con la ripresa dell’economia, si impone la necessità di avere nel nord Italia un aeroporto internazionale per il traffico commerciale. Le soluzioni esaminate sono differenti (ampliare Linate, potenziare Lonate Pozzolo oppure utilizzare la pista di San Damiano a Piacenza), però alla fine vince la proposta di Malpensa che viene accolta con lungimiranza ed entusiasmo dall’allora sindaco di Busto Arsizio Giovanni Rossini e dal banchiere Benigno Airoldi, come da altri imprenditori e politici bustocchi”. Ecco, allora, che nel maggio 1948 si costituisce la società per azioni Aeroporto di Busto. “Importante, comunque, ricordare che quando apre i battenti si chiama aeroporto città di Busto, perchè è solo nella metà degli anni ‘50 che il Comune di Milano acquisisce la maggioranza delle azioni e la denominazione sociale viene mutata in SEA - continua - Comincia, dunque, l’era dei grandi aerei a reazione e dei primi collegamenti intercontinentali, con l’aerostazione, che oggi è il Terminal 2, che viene ampliata e posta su due piani, costruendo nel contempo le strutture di pertinenza quali la dogana e la palazzina dei vigili del fuoco, le aree riservate ai visitatori ed al ristoro, fino al 1962 quando arriva pure il raccordo viario con l’autostrada”. Si lavora per crescere e consolidarsi sempre di più, insomma, ma è solo agli inizi degli anni ‘80 che finalmente si ha una convergenza per l’espansione definitiva di Malpensa come unico aeroporto intercontinentale del nord Italia”. Fino al novembre 1990 quando si da esecuzione ai lavori di costruzione appunto del nuovo T1. “La cosiddetta ‘Malpensa 2000’ - conclude Azzimonti - diventa operativa nell’ottobre 1998 con un volo proveniente da Pechino, mentre l’anno successivo, è realtà anche il collegamento con Milano, tramite il treno Malpensa Express, e via via tutte le altre realtà che oggi sono all’interno o vi ruotano attorno”. Una storia lunga 20 anni per il Terminal 1, dunque, ma che cosa c’era prima in quell’area? “Diciamo, innanzitutto, che la scelta del territorio è stata dettata dal fatto che era una brughiera, per cui tagliato il brugo, l’aeroporto era pressoché pronto. Nello specifico, poi, nella zona, dove adesso c’è pure Volandia, una volta c’era il primo stabilimento aeronautico italiano (le officine Caproni) con la scuola volo, la palazzina comando (che esiste ancora), l’alloggio e le piste in terra battuta”. E quali sono i ricordi legati al periodo della costruzione ed ai momenti appena dopo? “Il primo pensiero che abbiamo avuto è stato ovviamente quello di una grande opera che faceva impressione; quindi, il traffico incredibile che si era formato intorno (autocarri, autotreni, personale in cerca di alloggi, di ristorazione, ecc...), perchè non va dimenticato come all’epoca Malpensa era collegata soltanto dalla vecchia superstrada che portava all’autostrada dei Laghi, mentre non esistevano nè il raccordo con l’A4 Milano - Torino, nè tantomeno quello ferroviario in doppia rotaia (i treni arrivavano, però con la strozzatura di Castellanza, dove c’era un unico binario). Ancora, sono stati quelli gli anni durante i quali sono nate attività importanti, soprattutto di ristorazione e alberghiere, oltre all’indotto sia internamente che esternamente allo stesso scalo”.

A VOLANDIA, TRA RICORDI, STORIA E IMMAGINI

... E QUESTA DOMENICA UN GRANDE EVENTO IN AEROPORTO
Il 25 ottobre 1998 diventava completamente operativo il Terminal 1 di Malpensa. 20 anni dopo, allora, lo scalo aeroportuale ha deciso di festeggiare l’importante traguardo con una giornata dedicata a tutti (domenica 28). IL PROGRAMMA: alle 10 Fanfara dell’aeronautica militare, quindi alle 10.30 esibizione del reparto volo della Polizia di Stato, unità cinofile ed artificieri Polizia di frontiera, unità cinofile Guardia di Finanza e Vigili del fuoco. Alle 11 'Coro Ed Ensemble' e ‘Il Cappellaio Matto’, alle 11.15 ‘I drink’ (presentazioni di vini in lirica), ancora alle 12.30 area ‘Zelig’ con Leonardo Manera, Gianluca Impastato e Giovanni Cacioppo, alle 13 risottata da guiness e a seguire i Ros (alle 14); si proseguirà, poi, con ‘Midnight Festival Jazz’ (14.30), Geronimo Stilton (alle 15) e di nuovo con ‘Zelig’ (15.30). Alle 16 'Bonfanti Civil Right Band', mentre a Volandia esibizione equestre. Alle 16.15 ‘Viaggio fra le meraviglie delle copertine dei dischi’ e alle 16.30 torna ‘Il Cappellaio Matto’. Alle 17 Fabrizio Vendramin (pittore - performer, vincitore di 'Italia's Got Talent'), alle 17.15 ‘I Legnanesi’, alle 18 ‘Gennaro Porcelli & Band’, per poi concludere alle 18.40 ancora con Fabrizio Vendramin, alle 18.45 Paolo Jannacci e alle 19.30 Raphael Gualazzi.

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