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lunedì 17 dicembre 2018 | ore 20:51

La tutela dei piccoli alunni

E' stato approvato dalla Giunta regionale il progetto di legge: 'Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi'. E' prevista anche la videosorveglianza.
Milano - Regione Lombardia (Foto internet)

E' stato approvato dalla Giunta regionale il progetto di legge: 'Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi'. Il provvedimento, anticipato pochi giorni fa dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dalla sua presentatrice, l'assessore a Politiche per famiglia, genitorialià e pari opportunità Silvia Piani, prevede 300.000 euro a disposizione tra il 2018 e il 2019 per sensibilizzare, prevenire, formare e informare operatori e famiglie e 600.000 euro tra il 2019 e il 2020 per chi vorrà installare sistemi di videosorveglianza in via sperimentale e su base volontaria. FONTANA: INTERVENTO PARTICOLARMENTE IMPORTANTE - "Si tratta di un intervento particolarmente importante - ha spiegato Fontana - perché, purtroppo, anche di recente, si sono verificate situazioni che hanno coinvolto i bambini, le famiglie e le strutture educative. Regione Lombardia ha dunque deciso di porre in essere un'iniziativa che vede in prima linea anche il Consiglio regionale. Sono certo che tutti sapranno valorizzarla nel proseguimento del suo iter in Commissione e in Aula". PIANI: MALTRATTAMENTI VANNO PREVENUTI - "Ringrazio a mia volta i Gruppi di maggioranza - ha aggiunto l'assessore Piani - per la disponibilità e la pazienza che hanno dimostrato e per il lavoro che faranno per aiutare bambini, famiglie e operatori a vivere in questi ambiti con più consapevolezza e maggiore serenità. I nidi e micro nidi sono essenziali per la crescita dei minori, oltre che uno strumento di conciliazione tempi famiglia lavoro. Perciò le situazione di maltrattamento, ancorché isolate, vanno prevenute per contrastarle. Alle Ats abbiamo chiesto di curare l'aspetto formativo. Ma per individuare i segnali di disagio occorre favorire un maggiore scambio di informazioni e un lavoro di rete con protocolli tra organismi pubblici e privati. Occorre poi aiutare a definire e divulgare le buone prassi per la corretta gestione di queste segnalazioni e assicurare assistenza adeguata alle vittime e alle famiglie". CONSULTA REGIONALE AD HOC - Una Consulta regionale creata ad hoc e presieduta dallo stesso assessore avrà un compito consultivo e propositivo. Ne faranno parte rappresentanti del mondo socio-sanitario, sociale e dei Comuni, di cura dei minori e delle Direzioni regionali in materia di politiche sociali, socio-sanitarie, istruzione, gestione dati e formazione. "Ma e' aperta - ha chiarito l'assessore -, previa intesa, anche ai rappresentanti del Tribunale per i minorenni e della Prefettura che abbiamo incontrato, come gli altri, nella fase istruttoria e che hanno dato supporto all'iniziativa". LAVORO OPERATORI MOLTO APPREZZATO - "I sindacati - ha concluso Silvia Piani -, coi quali abbiamo avuto diversi incontri preliminari, sanno quanto siamo attenti e apprezziamo il lavoro svolto dagli operatori. A loro abbiamo dato ampie assicurazioni sul loro uso e sulle finalità. Mettere a disposizione questi sistemi di videosorveglianza su base volontaria vuole essere un
servizio per fare emergere qualcosa che ora non e' noto".

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