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giovedì 19 luglio 2018 | ore 11:49

Che 'experience' le Oralimpics

Dopo tre intensi giorni di sport, giochi e divertimento, la seconda edizione di ‘Oralimpics – le Olimpiadi degli oratori’ si è conclusa al Parco Experience di Arexpo.
Cuggiono - I ragazzi dell'oratorio

Dopo tre intensi giorni di sport, giochi e divertimento, la seconda edizione di ‘Oralimpics – le Olimpiadi degli oratori’ si è conclusa al Parco Experience di Arexpo con un’entusiasmante partecipazione. I ragazzi degli oratori, i volontari e gli spettatori hanno dato vita infatti a questo grande evento, promosso da Csi Milano e Fondazione oratori milanesi (Fom), in collaborazione con Coni Lombardia, Regione Lombardia, Comune di Milano ed Arexpo. Nell’ultima giornata, domenica 1 luglio, gli atleti preadolescenti si sono cimentati con le fasi finali delle 14 discipline sportive per provare a coronare il loro piccolo “sogno olimpico”. Sul podio, con il maggior numero di vittorie, si è piazzata la comunità pastorale degli oratori di Laveno Mombello (Sant’Arialdo – Paolo VI – San Domenico Savio). Numeri da record per l’edizione 2018 della manifestazione, con 3.000 ragazzi, 148 oratori, più di 300 volontari, oltre 5.000 presenze all’inaugurazione ed un’affluenza di ben 15.000 persone nell’arco dei tre giorni. Don Stefano Guidi, direttore della Fom, ha commentato: “L’oratorio è il luogo migliore per far praticare sport ai ragazzi e far crescere in loro lo spirito olimpico, con i suoi valori che sono gli stessi del mondo oratoriale. E il nostro sogno ora è credere che Oralimpics diventi una manifestazione continuativa negli anni e un punto di riferimento per lo sport in oratorio”. Massimo Achini, presidente del Csi Milano, ha aggiunto: “Spero che anche quest’anno l’esperienza di Oralimpics lasci in dote a tutti i ragazzi la consapevolezza che partecipare è importante quanto sognare. L’Olimpiade è il sogno di chi lavora quotidianamente per arrivarci, ma anche di chi è al loro fianco come allenatori, dirigenti o spettatori; è il miglior esempio di quanto lo sport sia un catalizzatore straordinario”. La tre giorni di ‘Oralimpics – le Olimpiadi degli oratori’ è stata inaugurata con la tradizionale cerimonia di apertura e l’accensione del braciere olimpico. Ad emozionare ulteriormente il pubblico è stato l’olimpionico, nonché Sottosegratario della Regione Lombardia, Antonio Rossi, che ha donato una delle sue medaglie olimpiche ad un giovane degli oratori. Il secondo giorno è stato dedicato alle gare eliminatorie dei vari sport, sia individuali che a squadre, in presenza di tantissimi campioni, che hanno portato la loro testimonianza al “villaggio olimpico”, animato da tanto sport, giochi e divertimento: Gianni Rivera e Sandro Mazzola, due icone del calcio italiano, Hristo Zlatanov e Valentina Diouf, campioni di pallavolo, Beppe Baresi con la figlia calciatrice Regina, Antonello Riva, ex nazionale di pallacanestro e la campionessa paralimpica Giusy Versace. A completare un programma davvero ricco, con ventidue federazioni sportive, sono stati i giochi sportivi non competitivi, le esibizioni paralimpiche, come baskin, wheelchair hockey e sitting volley, le animazioni e gli spettacoli che hanno accompagnato partecipanti e spettatori in questi tre giorni. Molte le delegazioni anche del nostro territorio, basti pensare ai gruppi di Busto Arsizio, Parabiago, Bienate, Cuggiono e Magnago che, tra ‘piccoli atleti’ e accompagnatori, hanno contribuito a rendere meravigliosa l’esperienza olimpica.

Per tre giorni le emozioni di Expo
Bambini e ragazzi sudati ma sorridenti ovunque, tante famiglie con bambini, la coda lungo il Cardo per raggiungere l’Albero della Vita e sedersi intorno per assistere allo spettacolo di luci e fontane. danzanti: una piccola magia che ha coinvolto migliaia di persone riportando la memoria alle notti di Expo. Lo spettacolo dell’Albero della Vita e una vita più continua di quest’area è una speranza ed esigenza di tutti, perchè è un luogo sicuro, ben attrezzato, bello da vivere. Expo, Experience e ora Mind... Milano è ripartita da qui e qui speriamo continui a crescere.

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