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venerdì 17 agosto 2018 | ore 00:06

Un po' calcio, un po' volley... Sepak takraw

Una delle discipline presenti durante l'ultima Festa dello Sport di Turbigo. Originaria del sud est asiatico, conosciamola allora meglio. Cos'è e come si gioca?
Sport - Sepak takraw: un'azione di gioco

Colpi di testa o di tacco, passaggi, stop e rovesciate, ma stavolta il calcio non c’entra. O meglio, alcuni fondamentali del pallone ci sono eccome, però contemporaneamente ecco anche altri sport (in modo particolare la pallavolo, almeno per una parte del regolamento, perché ad esempio le mani in questo caso non si possono usare). E, allora, dal sud est asiatico, dove è nato, in Italia (precisamente a Turbigo; tra i tanti appuntamenti dell’ultima Festa dello Sport)… si va in campo, c’è il Sepak takraw, molto più di una disciplina sportiva, bensì un vero e proprio mix di tecnica, qualità e per i più preparati pure qualche acrobazie. Giusto il tempo di scendere sul terreno di gioco e sistemarsi, insomma, che le sfide possono cominciare: due squadre (regu, per dirla in lingua malese, con due oppure tre giocatori) Sport - Sepak takraw l’una di fronte all’altra e al centro a separarle la classica rete da volley; la partita, poi, prende il via con una semplice battuta, ma, come detto, a differenza della pallavolo, questa viene effettuata con i piedi (uno dei componenti della formazione la alza con le mani al compagno che a sua volta la indirizza dalla parte opposta del campo), e da qui sono solo e soltanto un susseguirsi di azioni. Di testa o di tacco, pertanto, facendo girare la palla (di dimensioni più ridotte e composta da intrecci di rattan – con questo nome si indicano diverse specie di palme, con il loro legno si fabbricano mobili, bastoni, ombrelli e si eseguono appunto lavori di intreccio), ma anche con rovesciate e colpi ad effetto, non si deve far intercettare all’avversario la stessa palla, perché ogni volta che quest’ultima cade a terra è punto a favore dell’altro team. Vince, alla fine, chi si aggiudica due set (21 punti totali, con almeno due di scarto da coloro che si stanno affrontando, per chiudere definitivamente la manche; l’eventuale terza si gioca, invece, ai 15 punti). “E’ stato un onore avere potuto ospitare un simile sport in occasione della nostra 11esima edizione della Festa dello Sport – spiegano il sindaco Christian Garavaglia e il consigliere Davide Cavaiani – Da sempre, infatti, nell’organizzare questa manifestazione, che riunisce tante associazioni e realtà del territorio e non solo, cerchiamo di offrire ai presenti un ventaglio di attività sportive delle più svariate ed anche particolari, perché riteniamo che appuntamenti di questo tipo devono essere una vetrina per tutte le società affinché possano farsi conoscere meglio e ancora di più”.

SEPAK TAKRAW... TRA COLPI DI TESTA O DI TACCO E ROVESCIATE

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