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domenica 27 maggio 2018 | ore 11:44

Il dialetto di 'Nonno Berto'

Una nuova storia - commedia in milanese per il meserese. Umberto Cavallin, per tutti 'Nonno Berto', è stato contattato dalla rivista 'Il Convivio' per una pubblicazione.
Mesero / Storie - Umberto Cavallin, per tutti 'Nonno Berto'

Una passione che nasce da lontano... che rivive nel tempo e racconta la vita semplice, così, com’era, come la ricordano i nonni. E il meserese Umberto Cavallin, molto noto in ambienti teatrali e letterari come ‘Nonno Berto’, è davvero uno scrigno di racconti. Se fin da adolescente ha sempre nutrito passione per poesia e teatro, sono 26 anni ormai che racconta e pubblica poemi, testi teatrali, storie, ecc... “Ora ho 86 anni - ci dice - e da ben 26, non appena andato in pensione, ho iniziato a dedicarmi a questa mia passione. Ho sempre avuto tantissime soddisfazioni, ma recentemente è avvenuto qualcosa che davvero non avrei mai immaginato. La prestigiosa rivista sicialiana ‘Il Convivio’ (trimestrale di poesia, arte e cultura dell’Accademia Internazionale omonima) mi ha contattato per aver visto alcune mie poesie e voleva recensirle. Da lì è poi nata una collaborazione per realizzare un testo teatrale in lingua milanese”. La prestigiosa collaborazione porta alla stesura di ‘In cà mia comandi mi (dopo la mia miee)’, tradotto (‘In casa mia comando io. Dopo mia moglie), ironico racconto in atti delle vicessitudini domestiche che spesso si svolgevano nelle corti e nelle cascine milanesi. Un ritorno al passato carico di suggestioni e passione. “Il dialetto ormai non lo usa piu’ nessuno - continua Umberto - ed è un vero peccato. Per cercare di essere davvero fedele nella scrittura ho anche chiesto consulenza e verifica all’unica realtà rimasta in ambito di storia e lingua milanese: l’accademia culturale dell’Antica Credenza di Sant’Ambrogio”. Il testo è disponibile anche in vendita presso la libreria di Magenta ‘La Memoria del Mondo’. “Ho avuto pure l’onore di veder recensiti su ‘Il Convivio’ alcuni miei brani, con commenti di apprezzamento e lode da Antonia Izzi Rufo, tra le critiche più ricercate e severe”. Accanto alla stesura di questi testi, per il meserese Nonno Berto rimane sempre uno sguardo anche al paese e alla sua compagnia dialettale. Ecco allora che continua la realizzazione dei prossimi racconti, a breve sul palco della Sala della Comunità, con ‘La felicità va in pensione’.

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