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lunedì 18 dicembre 2017 | ore 21:27

"Ho preso l'Australia per la gola..."

Lo chef Andrea Ravezzani che ha conquistato i palati australiani con i suoi piatti. L'altra sera si è raccontato in sala delle vetrate con gli amici e tanti cittadini.
Turbigo - Andrea Ravezzani alla preparazione di alcuni piatti

La grande passione per la cucina, le prime esperienze in un ristorante - pizzeria del suo paese, il lavoro sulle navi, un locale aperto proprio nel nostro territorio e poi la scelta di trasferirsi in Australia. Ma Andrea Ravezzani l’altra sera è tornato a Turbigo, dove è nato e cresciuto, per raccontarsi e raccontare. Il ‘mago’ dei fornelli e della ristorazione alla conquista del Queensland, perchè il turbighese là, nella terra dei canguri, non solo ha il miglior ristorante italiano (il ‘Noosa Waterfront Restaurant&Bar’), bensì da quando lo ha acquistato sta continuando, anno dopo anno, a fare incetta di premi e riconoscimenti. “Voglio per prima cosa ringraziare i miei genitori che hanno fatto tanti sacrifici per permettermi di realizzare il mio sogno - inizia così il suo racconto Andrea, in una sala vetrate piena di gente; tanti amici e tanti cittadini - Dopo le varie esperienze in Italia e sulle navi, nel 2008 sono arrivato in Australia. Mia moglie Kerri, infatti, Turbigo - Andrea Ravezzani con il sindaco Christian Garavaglia è appunto australiana e voleva tornare a casa, così ci siamo trasferiti a Noosa nella Sunshine Coast in Queensland. All’inizio mi sono dovuto ambientare (era tutto differente, il modo di vivere, le abitudini, ecc…), ho cominciato lavorando in altri ristoranti per capire e confrontarmi con questa nuova realtà. Poi nel 2015 ho comprato il ‘Noosa Waterfront Restaurant’, era un’opportunità, non potevo lasciarmela scappare”. E in men che non si dica con il lavoro e l’impegno quotidiano e costante, due delle maggiori qualità di Andrea, ecco una serie di traguardi eccezionali e unici (cappello rosso, nero e i 2 bicchieri, solo per citarne alcuni). ““Abbiamo fin da subito cercato di creare un ambiente accogliente – conclude – Facciamo piatti tradizionali dell’Italia con tocchi innovativi senza però variare i sapori classici. I nostri punti di forza sono diversi, sicuramente lo staff dietro ai fornelli, italiano (c’è tra l’altro un ragazzo, Matteo Stefanoni, che si è trasferito sempre dalla zona da dove vengo anche io, è di Nosate), insieme a quello di sala invece del posto per evitare problemi di comunicazione. Siamo una grande famiglia e penso che sia proprio questo il segreto del nostro successo. Ogni risultato raggiunto è merito di tutti. Continueremo a lavorare con la stessa attenzione e cura dei prodotti e dei singoli componenti per crescere ancora di più”.

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