meteo-top

Milano / Malpensa

Malpensa Alcune nuvole 15°
Sab, 19/09/2026 - 07:20

data-top

sabato 19 settembre 2026 | ore 08:08

Data center, l’Ovest Milanese al centro della nuova corsa digitale

Dall’ex Novaceta di Magenta all’ex Crespi di Buscate, fino all’ipotesi sull’area Cedrati di Turbigo: investimenti e rigenerazione si confrontano con i timori per consumi, ambiente e qualità della vita.
Territorio - Rec in un data center

Una nuova geografia industriale sta prendendo forma nell’Ovest Milanese. Non più soltanto capannoni, logistica e grandi strutture commerciali, ma edifici destinati a ospitare server, reti informatiche e sistemi per l’elaborazione dei dati. Tra Magenta, Buscate e Turbigo, i progetti e le ipotesi di nuovi data center stanno aprendo un confronto che coinvolge amministrazioni, forze politiche, associazioni e cittadini. Il fenomeno ha dimensioni metropolitane. Secondo la mappatura del Politecnico di Milano, 33 dei 49 data center lombardi già attivi si trovano nella Città metropolitana, con una potenza nominale complessiva di circa 414 megawatt. Altri dieci risultano in costruzione e 23 sono in fase di valutazione. Una crescita spinta dal cloud, dai servizi digitali e soprattutto dall’intelligenza artificiale, che richiede capacità di calcolo sempre maggiori. Il caso più avanzato e discusso è quello di Magenta. Nell’area dell’ex Novaceta è previsto il campus “MXP Magenta”, promosso da Namira Sgr: cinque grandi edifici, una potenza informatica complessiva dichiarata di 240 megawatt, una nuova sottostazione elettrica e numerosi gruppi elettrogeni di emergenza. Il progetto è sottoposto a Valutazione di impatto ambientale nazionale, ma il procedimento risulta attualmente sospeso su richiesta del proponente, chiamato a predisporre integrazioni e approfondimenti. Contro l’intervento si è costituito il “Comitato per la tutela dell’ambiente e del territorio del Magentino – No Campus Data Center”. Una prima raccolta ha portato al deposito in Comune di 1.260 firme, con la richiesta di attendere la conclusione della VIA prima di procedere con il piano attuativo e di aprire un confronto pubblico. Le preoccupazioni riguardano consumi energetici, rumore, qualità dell’aria, impatto paesaggistico, vicinanza alle abitazioni e presenza dei generatori di emergenza. L’Amministrazione comunale difende invece il percorso seguito, sottolineando la trasparenza degli atti, l’importanza della bonifica dell’ex area industriale e le possibili ricadute economiche e occupazionali. Il Comune ha comunque istituito una Commissione consiliare straordinaria incaricata di monitorare l’iter. Nel dibattito è entrata anche la possibile destinazione a data center dell’area ex Saffa di Pontenuovo, contestata dalle opposizioni, ma sulla quale non risulta ancora presentato un progetto concreto. A Buscate, invece, l’ipotesi riguarda l’ex stabilimento Giovanni Crespi, lungo la strada per Malvaglio: un’area industriale dismessa di circa 150mila metri quadrati. Il progetto si affianca a due insediamenti logistici previsti nella zona sud del paese e ha portato prima Legambiente e poi il nuovo Comitato “Sviluppo Responsabile” a chiedere maggiore informazione e approfondimenti indipendenti. Il Comitato non si presenta come pregiudizialmente contrario, ma chiede di valutare consumi elettrici e idrici, effetti ambientali, benefici occupazionali e compensazioni prima di assumere decisioni definitive. L’iter risulta ancora nella fase delle valutazioni. Ancora differente è la situazione di Turbigo. Qui un soggetto privato ha manifestato interesse per l’area dell’ex Conceria Cedrati, abbandonata da oltre quarant’anni. Il sindaco Fabrizio Allevi ha precisato che vi sono stati contatti, ma che non esiste ancora un progetto ufficiale. L’Amministrazione considera interessante la possibilità di recuperare un’area degradata, a condizione che vengano rispettati i vincoli urbanistici, ambientali, energetici e tecnologici. Intanto Legambiente e alcuni cittadini hanno già espresso dubbi su rumore, dispersione di calore, consumi e ricadute sulla qualità della vita. Un’assemblea pubblica è convocata per il 25 settembre all’Auditorium di via Trieste.

Sostieni


Siamo al lavoro per offrire a tutti un’informazione precisa e puntuale attraverso il nostro giornale Logos, da sempre gratuito. La gratuità del servizio è possibile grazie agli investitori pubblicitari che si affidano alla nostra testata. Se vuoi comunque lasciare un tuo prezioso contributo scrivi ad amministrazione [at] comunicarefuturo [dot] com
Grazie!

Invia nuovo commento