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venerdì 19 luglio 2024 | ore 17:25

Beatrice e la sua 'Breme'

Tecnica, studio e ricerca delle materie prime, innovazione e tradizione sono gli elementi centrali del dolce creato dalla giovane bernatese Beatrice Corno, che in occasione del diploma appena conseguito ha dato vita ad una creazione unica.
Bernate Ticino / Beatrice Corno e il suo dolce

È un 'abbraccio ideale' tra l’est Ticino, dove vive e studia, e la Lomellina, a cui è dedicata la sua creazione, quello che Beatrice Corno ha voluto per congedarsi dalla Fondazione ENAC Lombardia – C.F.P. Canossa di Magenta. In tempi in cui, sempre più, si parla dell’importanza degli alimenti “a filiera corta”, la giovane studentessa bernatese di 17 anni, ha deciso di dare vita a “La Breme”, un dolce composto da pan di spagna, un cremoso al cioccolato bianco e caprino, con un ‘tocco in più’ dato da una gelée alla cipolla di Breme. Per poter realizzare a questa torta, Beatrice ha raggiunto l’azienda agricola di Marco Aceti a Breme, il “regno” della cosiddetta “dolcissima”, entrando a stretto contatto con i produttori di questa varietà di cipolla dalla forma schiacciata e che può superare il chilogrammo di peso. La “dolcissima” è una cipolla dal colore rosso acceso e dalle particolari caratteristiche organolettiche che la contraddistinguono dalle altre varietà di cipolle rosse presenti sul mercato. “Questa cipolla cresce solo in determinate zone di Breme - racconta Beatrice - La sua storia inizia dieci secoli fa quando alcuni monaci, arrivati a Breme, hanno trovato un terreno molto fertile e condizioni ideali per ottenere raccolti di qualità. Io la conosco da tanto: ricordo che quando ero piccola, portata da mia nonna da un amico di famiglia, la mangiavo cotta alla griglia. Caramellata, è buonissima. Ancora oggi non c’è estate in cui qualcuno della mia famiglia raggiunga Breme per acquistarla. Quest’anno, per un valido motivo, è toccato a me per scoprire dove nasce e come viene coltivata e raccolta". Proprio in questi giorni a Breme, in occasione della sagra della “dolcissima” in scena lo scorso e il prossimo week-end, sono giorni di raccolto. Si rinnova così, anche quest’anno, una tradizione dedicata a un prodotto della terra, dal 2020 De.C.O. e presidio Slow Food. Complimenti quindi a Beatrice, che per l’esame finale per il conseguimento del diploma professionale di 'Operatore della trasformazione agroalimentare, panificatore e pasticceria' ha deciso di rendere omaggio a un prodotto irriproducibile al di fuori del piccolo territorio di Breme, e all’istituto magentino che forma molti studenti trasmettendo loro l’importanza del consumo dei prodotti stagionali, recuperando così il legame col ciclo della natura e la produzione agricola.

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