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lunedì 23 maggio 2022 | ore 20:11

Michael Gibbs con 'Dieci anni dopo'

È stato presentato sabato sera, nella splendida sala di Casa Giacobbe a Magenta, il nuovo libro di Michael Gibbs, scrittore di noir magentino.
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È stato presentato sabato sera, nella splendida sala di Casa Giacobbe a Magenta, il nuovo libro di Michael Gibbs, scrittore di noir magentino che si è fatto conoscere al pubblico con la trilogia composta da ‘Cieli di tempesta’, ‘Nebbia di cadaveri’ e ‘Ricordi di morte’. La nuova fatica si chiama ‘Dieci anni dopo’ ed è solo il primo volume di una trilogia che porterà lo stesso titolo, ma divisa in tre libri che ci terranno compagnia per i prossimi tre anni. Nel frattempo, Michael è diventato grande, è diventato padre… ma questo non ha influenzato la nuova opera, che l’autore ha pronta fin dal febbraio 2019. “Ho già scritto tutti e tre i libri, li tenevo nel cassetto. Adesso i tre volumi usciranno a distanza di un anno l’uno dall’altro. Il titolo sarà lo stesso, così come la copertina: cambieranno solo i momenti della giornata in cui è scattata la foto con i quattro ragazzi”. Il nuovo romanzo è sempre edito da Il Ciliegio, casa editrice di Gibbs fin dall’esordio nel 2011, ed è disponibile anche in formato eBook, acquistabile su Amazon.

I tuoi personaggi, Rossini e Bernardi, li hai mandati in pensione? “Non sono loro i protagonisti del libro, ma chissà... forse tornano anche in questo libro. Non si tratta di un poliziesco, però, ma di narrativa, anche se ci sono un sacco di colpi di scena. Ma c’è anche Magenta, l’inventato Liceo Scientifico Galileo Galilei, insieme ad altri posti nel mondo, alcuni che ho visitato e altri no: tanta Nuova Zelanda, c’è la Spagna, c’è il Michigan… I personaggi sono tutti ragazzi tra i 19 e i 20 anni, non è facile stabilire chi sia il personaggio principale, ogni lettore ne individua uno diverso. Anche i genitori e le famiglie dei personaggi sono importanti”.

Insomma un po’ meno Michael Connelly e un po’ più Ken Follett... “L’hai detto tu! Sì, confermo, lo stile è quello. Solo che la storia è ambientata nella contemporaneità. È una storia diversa dai libri precedenti, con una diversa complessità".

Quando trovi tempo per scrivere? A mano o con il computer? “Nel mio lavoro, nel settore marketing, ho occasione di viaggiare molto. Scrivo mentre aspetto l’aereo o in volo, o a casa la sera… rigorosamente con il computer. Ma non è semplice, mi ci vuole un anno a scrivere un libro”.

Di questo romanzo hai pubblicato anche la versione in inglese, ‘Ten Years Later’: la storia nasce prima in italiano o in inglese? “Nasce in italiano, ma tanti miei colleghi e amici stranieri mi hanno chiesto spesso la possibilità di leggere le mie storie anche in inglese. Il libro in inglese è acquistabile su Amazon e viene stampato direttamente da questa azienda. La cosa bella è che viene stampato su richiesta e il più vicino possibile all’ordine a livello geografico, quindi è un prodotto che viaggia molto poco a livello logistico e non c’è spreco di carta: una bella cosa in ottica sostenibile, mi piace molto”.

La serata di presentazione è stata patrocinata e organizzata dall’associazione Ragazzi di Magenta, che rientra così in gioco e in attività dopo gli anni difficili della pandemia, facendo registrare un tutto esaurito in sala. Nel corso della serata, Marco Invernizzi ha commentato il nuovo libro di Michael, riflettendo sull’importanza della figura del padre nella storia e dando anche qualche bella anticipazione di questa nuova opera letteraria. Davvero tutta da leggere!

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