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lunedì 23 maggio 2022 | ore 23:09

"Pessimo stato della Sanità"

Sinistra Italiana Milano denuncia il pessimo stato della sanità lombarda: "Il virus corre anche davanti a coloro che governano la politica sanitaria nazionale, privi del coraggio dell’obbligo vaccinale".
Politica - Donatella Albini

Sinistra Italiana Milano denuncia il pessimo stato della sanità lombarda dopo il boom di contagi in tutta Italia saliti ormai a 78.313, più del doppio dei casi del giorno prima, con un numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, che fa salire il tasso di positività nella regione al 12,8% (ieri 11,4%).

Il numero di nuovi casi di Covid registrati in regione è di 28.795 su 224.557 tamponi effettuati. In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+6, 193) e nei reparti (+159, 1.698). Sono 28 i decessi, che portano il totale a 34.980 morti da inizio pandemia. Per quanto riguarda le province, sono 12.235 i positivi segnalati a Milano (di cui 4.671 a Milano città), 2.024 a Bergamo, 2.238 a Brescia, 1.452 a Como, 771 a Cremona, 746 a Lecco, 811 a Lodi, 693 a Mantova, 3.084 a Monza e Brianza, 1.645 a Pavia, 159 a Sondrio e 2.062 a Varese.

«Il coronavirus corre davanti a noi: cittadini e cittadine, chiusi nelle nostre case, ai nostri bambini e bambine, privati della condivisione della scuola, a coloro che governano la politica sanitaria regionale, superficiali, improvvisatori, incapaci di prevenire l’epidemia col testare e tracciare una rete solidale di cura tra ospedali pubblici e privati, occupati a tenere distanti i comuni dalla condivisione degli atti politici sulla sanità. – commenta Donatella Albini, responsabili sanità Sinistra Italiana – Ma il virus corre anche davanti a coloro che governano la politica sanitaria nazionale, privi del coraggio dell’obbligo vaccinale, dell’umiltà di accettare il tempo dell’incertezza e di condividerlo con cittadini e cittadine. Politici privi dell’autorevolezza di incrementare operatori ed operatrici della sanità, perché la sanità ha un costo, ma la salute e’ un bene troppo prezioso, per sacrificarlo sul grigio altare dell’economia.»

Come ha commentato il presidente del Forum Diritto alla Salute Angelo Barbato ai microfoni di Radio Popolare “si sarebbe dovuto potenziare le strutture e i servizi della medicina territoriale [..] e avere risorse stabili a disposizione del sistema sanitario” non sono state attivate infatti risorse umane ma strutture che però non rappresentano l’unica soluzione al problema.

Secondo Sinistra Italiana i distretti, i servizi territoriali e le strutture intermedie, fra cui le case di comunità, devono essere a gestione esclusivamente pubblica. I distretti devono servire un’area con una popolazione variabile tra 50 e 100.000 abitanti secondo le caratteristiche del territorio. Deve essere creato in ogni ASST un Dipartimento di Prevenzione collettiva e individuale. I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta vanno incentivati alla medicina di gruppo.

Un Servizio sanitario non è un sistema di cure garantite in un mercato senza regole miranti ad acquisire clientela a cui erogare singole prestazioni per ottenere utili ma un servizio che ha come finalità la tutela del diritto alla salute e l'universalità delle cure. Tutto ciò è assicurato unicamente da una programmazione pubblica degli interventi utili basata su analisi epidemiologiche ed un controllo del settore privato in sanità. Iniziando da un vero rifinanziamento delle strutture sanitarie pubbliche.

Nel frattempo, per evitare il passaggio alla zona gialla, la Regione Lombardia ha incrementato dell'1% la soglia di occupazione dei reparti passando al 15%. La regione aveva già superato le soglie di allerta per l'occupazione delle terapie intensive che restano al 12%. Questo il quadro fornito dai dati Agenas, nell'ultima rilevazione del 27 dicembre.

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