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domenica 11 aprile 2021 | ore 21:32

Start up: Lombardia e Milano in testa

Start up, PMI Innovative e Incubatori certificati: Regione Lombardia e Milano sono in testa a tutte le classifiche. La relazione annuale al Parlamento.
Milano - Start up

La recente relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione e l’impatto delle policy a sostegno di Start Up e PMI redatta dal Ministero dello Sviluppo Economico fotografa la situazione delle start up innovative al 31 dicembre 2019. Il 55,8% delle startup è localizzato nel Nord del Paese, il 20% nelle regioni del Centro e il 24,2% nel Mezzogiorno. Le regioni che sono caratterizzate da una maggiore presenza di startup innovative sono la Lombardia (2.927 imprese, pari al 26,9% del totale nazionale), il Lazio (1.229 startup innovative, 11,3%) e l’Emilia-Romagna (931 startup innovative, 8,5. Milano è la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: alla fine del 2019 erano 2.072, il 19% del totale nazionale. Nella Top-10 in Lombardia c’è anche la provincia di Bergamo e tra le prime 20 anche Brescia. Nella top-5 figurano, in ordine, Napoli (425 startup innovative, 3,9% nazionale), Torino (380 startup innovative, 3,5% nazionale) e Bologna (313 startup innovative, 2,9% nazionale). Valutando poi i singoli comparti la Lombardia è in testa in quelle Start up a vocazione sociale Il 64,8% di esse è localizzato nelle regioni settentrionali del Paese, prevalentemente in Lombardia (84 in totale, di cui 55 a Milano), Piemonte (19) ed Emilia-Romagna (16). Stesso primato anche nel settore le imprese che commercializzano prodotti o servizi innovativi ad altro valore tecnologico in ambito energetico: primeggia la Lombardia, con 352 imprese. Segue la Campania con 173, e il Lazio, con 151. In queste due regioni, tra il 2018 e il 2019, si è registrato un incremento pari, rispettivamente, al 54,5% e al 38,5%. L’area di Milano fa la parte del leone con 209 startup energetiche di cui 185 solo nel capoluogo; seguono Roma e Napoli. Un ulteriore dato, spiega che le start up energetiche che si occupano di ricerca scientifica vede ancora in testa Milano e nella graduatoria delle prime venti sono presenti le province di Bergamo e Brescia. L’elevata concentrazione di imprese nelle aree del Nord è attribuibile alla presenza di una moltitudine di fattori abilitanti per il mondo dell’innovazione e della nuova imprenditoria, tra cui una maggiore interconnessione, servizi bancari e finanziari sviluppati e centri di ricerca, incubatori e acceleratori dotati di network estesi. Anche per quanto riguarda le PMI innovative, una concentrazione più elevata è presente nelle regioni settentrionali del Paese (828 imprese, 60,8% del totale), dove la prima regione per numero di imprese è la Lombardia 398 (quasi il 30%), seguita da Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio. Ricalcando le caratteristiche dei dati rilevati per le startup innovative, a livello provinciale Milano guida la classifica, con 284 startup (il 20,9% del totale nazionale, di cui 253 nel solo capoluogo), seguita da Roma (101), Torino (84) e, a una certa distanza, Napoli e Bari (rispettivamente 51 e 41). I comuni italiani in cui è presente almeno una PMI innovativa sono 438 (il 5,5% dei 7.904 comuni presenti su tutto il territorio nazionale), 125 in più dello scorso anno. Stessi numeri anche per gli Incubatori certificati A fine 2019, due terzi degli incubatori si trovano nell’Italia settentrionale: è la Lombardia che detiene il primato con 9 incubatori (1 su 4, di cui 7 a Milano). Segue il Lazio, con 5 incubatori tutti localizzati a Roma, il Piemonte e il Friuli-Venezia Giulia con 4 unità.

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