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martedì 19 gennaio 2021 | ore 03:18

Pedoni e ciclisti: che rischi!

In provincia di Milano e in città è sempre più rischioso essere pedoni e ciclisti. Dati preoccupanti per quanto riguarda, infatti, gli incidenti.
Territorio - Pedoni (Foto internet)

"In provincia di Milano e in città è sempre più rischioso essere pedoni". Lo dichiara Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, commentando la ricerca sull'incidentalità stradale 2019 curata da Polis Lombardia. I DATI SU MILANO - "Confrontando il tasso d'incidentalità dei pedoni relativo alle varie province lombarde - sottolinea l'assessore - a fronte di un tasso regionale di incidentalità del 39,80%, spicca la provincia di Milano con il 61,53%. Il 95,94% degli incidenti che vedono coinvolti pedoni si verifica in ambito urbano. Nell'area metropolitana del capoluogo lombardo arriviamo al 97,57%". CICLISTI A RISCHIO - "Un altro aspetto che fa riflettere - rimarca De Corato - è quello riguardante l'incidentalità dei velocipedi. Questo tenendo conto anche dell'utilizzo di nuovi mezzi come i monopattini elettrici e della svolta green di molti comuni lombardi. La provincia di Milano per quanto riguarda gli incidenti con ciclisti coinvolti, guida in valori percentuali la classifica con il 96,43% dei casi verificati in ambito urbano e il 3,57% in ambito extraurbano". DATI AREU - "Leggendo i dati dell'Azienda Regionale Emergenza Urgenza - continua l'assessore - notiamo che gli interventi di soccorso prestati a ciclisti, nei primi 10 mesi del 2020, sono stati 7.538. Mentre nello stesso periodo del 2019 erano stati 7.776. Un numero apparentemente inferiore, perché a marzo e aprile con il lockdown non vi è stata quasi circolazione. Se poi ci soffermiamo sui dati registrati da Areu dal primo giugno al 30 ottobre 2020, notiamo un aumento dovuto anche all'utilizzo dei monopattini nelle città: nel 2019 si erano registrati 4.887 interventi, diventati 5.028 nel 2020. Un aumento, quindi, del 9%. Nella sola città di Milano, sempre in questi cinque mesi del 2020, sono stati effettuati 999 interventi. Di questi, 201 solo per soccorrere chi guidava un monopattino, pari ad un 1/5 di tutti quelli fatti in Lombardia". FONDAMENTALE EDUCAZIONE STRADALE - "Per questo - ricorda De Corato - come assessorato regionale alla Sicurezza, stanziamo per i Comuni lombardi somme importanti. E' del tutto evidente che bisognerà attuare delle politiche di educazione stradale, specialmente per l'uso dei velocipedi, nel rispetto delle più basilari regole: dall'accensione delle luci, al divieto dell'uso del telefonino". RENDERE OBBLIGATORIO USO CASCO - "In particolar modo, anche se non obbligatorio - conclude l'assessore - i ciclisti e gli utenti del monopattino dovrebbero usare il casco, così da preservare la propria incolumità in caso di caduta".

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