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venerdì 22 gennaio 2021 | ore 17:19

"Noi positivi, senza risposte..."

"Il sistema ATS, dopo che sono cresciuti i contagi, è divenuto sempre più complesso nel dire risposte - ci commentano alcuni nostri lettori castanesi - Il timore è che sono saltati tutti i tracciamenti".
Salute - Persona a casa positiva al Covid-19

In queste settimane convulse, cariche di notizie, aggiornamenti, normative, direttive e informazioni, spesso siamo sollecitati dai cittadini che cercano in noi giornali conferme e aggiornamenti. Capita così che anche alcune delle tantissime persone rimaste coinvolte da questa seconda ondata di Coronavirus ci contattino per testimoniare le loro storie e, alcune assurdità, gestionali.
"Il sistema ATS, dopo che sono cresciuti i contagi, è divenuto sempre più complesso nel dire risposte - ci commentano alcuni nostri lettori castanesi - Il timore è che sono saltati tutti i tracciamenti". Storie che si intrecciano, testimonianze che ci giungono da più paesi, che si confermano nelle testimonianze e nei racconti. Ad inizio ottobre, infatti, la gestione dell'inizio della seconda ondata, prevedeva che, non appena venisse individuato un 'positivo', si cercasse di risalire alle persone in contatto, soprattutto nelle 48 ore precedenti, ora invece "i conviventi familiari non vengono più considerati se non presentano sintomi e ora sono saltati pure i tamponi di controllo per noi positivi!" La storia, come a molte altre persone, da Castano Primo a Inveruno, da Magenta a Busto Arsizio, è similare: chiamate, mail... "abbiamo avuto solo risposte contrastanti, che smentivano la tesi precedente! Un giorno ATS mi risponde in una mail di stare tranquillo, aspetterò la loro chiamata e prenotazione nuovo tampone. Il giorno dopo mi riscrivono 'liberi tutti' indipendentemente dal sapere se siamo ancora positivi, dopo 21 giorni. Ma nessuno sa quale carica virale possiamo ancora avere che, se pur bassa, potrebbe mettere a rischio qualcuno fragile! E non mi dicano che non c'è questo rischio, perché se fosse così, allora prima hanno sprecato risorse e materiali nel fare addirittura due tamponi di controllo?". Ecco allora che si passa da due tamponi al nulla. Una situazione per cui molti primi cittadini si sono e si stanno prodigando per cercare di aiutare e sostenere loro e le loro famiglie. "Iniziamo a pensare proprio che tale decisione non sia supportata da dati scientifico-medici, ma solo dal caos nel non riuscire a gestire numeri così alti! Ma sembra che la maggior preoccupazione è uscire per comprare regali e preparare pranzi natalizi... I numeri dei tamponi e i relativi positivi caleranno inevitabilmente (visto che non si tamponano più nè i contatti stretti potenzialmente positivi e nè gli stessi positivi per il controllo) ma ciò non è frutto di un miglioramento della situazione, ma un nascondere la realtà! Nell'ultima mail ricevuta dall'ATS veniva così scritto "a causa del sovraccarico ecc... ATS potrebbe non riuscire a garantire il tampone di guarigione nelle tempistiche previste", insomma nessuna certezza per noi positivi né per la collettività che dovremmo tutelare".
Storie, tutte simili, così come quelle di chi prova ad accedere al portale regionale in attesa di prenotazione del tampone di 'guarigione', ma con sistema bloccato o irraggiungibile.

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