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mercoledì 21 ottobre 2020 | ore 13:05

Covid: la nuova ordinanza

Ecco la nuova ordinanza, firmata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per il contrasto al Coronavirus. Dopo le indiscrezioni di ieri, ecco, allora, cosa prevede.
Milano - Attilio Fontana (Foto internet)

Firmata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con validità fino a venerdì 6 novembre la nuova ordinanza in materia di contrasto al Coronavirus. L'ordinanza è frutto del confronto che si è svolto a Palazzo Lombardia con i sindaci dei capoluoghi lombardi, dei capigruppo di maggioranza e opposizione in consiglio regionale, del prefetto di Milano, Renato Saccone. Il governatore Fontana ha sottoposto il testo anche al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Tra i principali punti previsti, allora - Misure anti-movida: le attività di somministrazione di alimenti e bevande sia su area pubblica che su area privata (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite sino alle 24; in tali attività dopo le 18 il consumo di alimenti e bevande è consentito esclusivamente ai tavoli; la misura di cui al presente punto non si applica agli esercizi situati lungo le autostrade e nelle aerostazioni; è vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle 18. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio; sono chiusi dalle 18 alle 6 i distributori automatici cosiddetti “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via; tale misura non si applica ai distributori automatici di latte e acqua; è vietata dalle 18 alle 6 la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche; è sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico; i sindaci possono adottare ulteriori misure restrittive, anche in relazione al divieto assoluto di assembramento, e devono assicurare massima collaborazione ai fini del controllo sul rispetto delle presenti misure. Misure di contrasto a fenomeni sociali a rischio di contagio: sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo; è sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo 'slot machines, comunque denominati, situati all’interno degli esercizi pubblici, degli esercizi commerciali e di rivendita di monopoli. Sospensione degli sport di contatto dilettantistici a livello regionale e locale: sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale ‒ sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche. Accesso di visitatori a utenti presenti all’interno di unità di offerta residenziali: l’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio. Misure di prevenzione in ordine alle attività scolastiche: le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio. Raccomandazioni in ordine alle attività universitarie: alle Università, nel rispetto della specifica autonomia, è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

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