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giovedì 01 ottobre 2020 | ore 08:50

Don Roberto a Magenta...

Era stato a Magenta don Roberto Malgesini, il sacerdote accoltellato e ucciso nelle scorse ore a Como. A Pontevecchio per celebrare il matrimonio di Enzo Salvaggio e di Francesca.
Attualità - Don Roberto Malgesini (Foto Ansa)

Era stato a Magenta don Roberto Malgesini, il sacerdote accoltellato e ucciso nelle scorse ore a Como. A Pontevecchio, nella chiesa dei santi Carlo e Luigi aveva celebrato il matrimonio di Enzo Salvaggio, consigliere comunale, e di Francesca. Conoscevano da vicino don Roberto, il prete degli ultimi. Lo avevano conosciuto all’interno della sua opera caritativa. In un momento di grande dolore come questo Enzo ricorda l’amicizia con un uomo che ha vissuto cristianamente la sua esistenza. Biscotti, the caldo, del cioccolato, tante coperte e vestiti. Si scendeva da casa sua per andare dalle persone che vivevano e ancora vivono in strada. Si andava incontro alle persone che avevano bisogno, ovunque fossero, chiunque fossero. Dalle scale della sua casa accanto alla Chiesa di San Rocco, quella che oggi incredula con la porta aperta assisteva al dolore di molti, si andava per le strade della città di Como: nel centro, sotto il broletto, sotto i portici, sotto la strada che passa accanto alla Ticosa e nelle tante aree dismesse dove ai margini della città trovavano e trovano ospitalità donne, uomini e famiglie. Siamo entrati in luoghi dove nessuno si immaginerebbe di trovare ospitalità, posti che nessuno potrebbe pensare di chiamare casa. Don Roberto però li conosceva e anche d’inverno quando l’umidità del lago provocava un freddo davvero pungente, li scaldava con la sua presenza e con il suo sorriso così dolce. Abbiamo avuto la grazia, in seguito, della sua presenza al nostro matrimonio nella Chiesa di San Carlo e San Luigi a PonteVecchio, ha trovato il tempo per noi, per dire che ci voleva bene ed essere presente per spezzare il Pane con noi in un giorno così importante. Il suo corpo senza vita è stato portato via questa mattina dopo il terribile assassinio (dopo che aveva finito di trovare già all’alba il modo di essere per l’altro) il Vescovo ha detto che è un Martire della carità certamente ci ha indicato come si può rendere presente nella propria vita Gesù. A Como certamente farà anche più freddo ma il lascito che è entrato nel cuore di molti e che si chiama Amore ha il compito, anche attraverso di me che scrivo e faccio memoria di trovare una nuova strada e di continuare a scaldare il prossimo. (Enzo Salvaggio)

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