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giovedì 12 dicembre 2019 | ore 07:43

'Legalità digitale'

Il progetto del Comune di Casorezzo con l'assistente della Polizia locale di Pioltello, Mimmo Paolini. Giovani, docenti e famiglie per la sicurezza e la consapevolezza in rete.
Casorezzo - Corso di legalità

Il Comune di Casorezzo scende in campo investendo nella sicurezza digitale e lo fa con il progetto ‘Legalità digitale’, voluto dall’assessore Marta Bertani e tenuto dall’assistente della Polizia Locale di Pioltello, Mimmo Paolini. Un progetto avviato e ben rodato da diversi anni in diverse realtà della provincia di Milano e anche fuori regione. Più nello specifico, ‘Legalità digitale’ è composto da tre parti: la formazione dei docenti, l’incontro con i ragazzi e, infine, un convegno rivolto alle famiglie a conclusione di un percorso differente per ogni ambito, ma dal comune scopo. L’obiettivo non è quello di spingere verso un minor utilizzo delle applicazioni multimediali, bensì guidare i giovani e, appunto, i nuclei familiari in un percorso di conoscenza degli strumenti digitali e dei potenziali rischi che comportano. Il tema comune ha trovato, però, un diverso sviluppo in base agli interlocutori: con il corpo docente, Paolini si è concentrato su rischi e conseguenze causati da uno scorretto utilizzo del web. Durante l’incontro sono stati presentati agli insegnanti dati, statistiche e fatti di cronaca realmente accaduti. I momenti in aula, quindi, sono stati molto costruttivi e coinvolgenti. Gli alunni hanno ricevuto una prima, ma incisiva infarinatura sulle potenzialità che il web offre e in parallelo sui pericoli che una poca conoscenza del mezzo può comportare. Infine, l’appuntamento con le famiglie, che avrà luogo nel mese di dicembre, con l’obiettivo di portare a conoscenza i genitori del mondo digitale frequentato dai loro figli. L’invito sarà quello di attuare un controllo senza scrupoli e ad una presenza costante nel rapporto dei minori con il mondo digitale, prestando sempre più attenzione ai segnali che i giovani inviano e che spesso vengono letti in maniera superficiale, non cogliendone la reale gravità.

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