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lunedì 21 ottobre 2019 | ore 19:30

Gomme tagliate al sindaco

L'episodio nella serata di venerdì scorso: il primo cittadino aveva parcheggiato l'auto in corso Martiri Patrioti e quando è tornato ha trovato i due pneumatici tagliati.
Cronaca - Gomme tagliate (Foto internet)

"Minacce e intimidazioni non mi fermeranno. Mai". Un messaggio comparso direttamente sulla sua pagina facebook ufficiale, da una parte per raccontare quanto gli è accaduto, dall'altra, soprattutto, per ribadire, ancora una volta, che "Continuerò sempre a metterci la faccia, andando avanti orgoglioso di ciò che sono e di ciò che faccio per la mia città". A scriverlo è il sindaco Giuseppe Pignatiello, perché di nuovo, qualche sera fa, ha dovuto, purtroppo, fare i conti, come l’ha definito lui stesso con "Un brutto, orrendo episodio". Qualcuno, infatti, approfittando della sua assenza, si è avvicinato alla sua auto e gli ha tagliato due gomme, si presume (vedendo i segni) con un coltello. «E’ successo in corso Martiri Patrioti – racconta – Lì avevo parcheggiato, per andare con la mia famiglia ad un evento organizzato in città, e quando sono tornato, ho notato che gli pneumatici erano a terra. Inizialmente ho pensato di avere bucato, ma il giorno seguente ecco la scoperta, ossia le gomme erano state, appunto, tagliate». E, allora, se subito lo stesso primo cittadino ha denunciato il gesto alle Forze dell’ordine, in parallelo ha voluto segnalarlo anche alla cittadinanza. «Dal 2014 ad oggi, infatti, ne ho subite altre sulla mia pelle e, purtroppo, e me ne scuso, le ha vissute anche la mia famiglia. Una decina di volte hanno provato a spaventarmi, e per dieci volte ho informato le autorità competenti, che ringrazio per l’attività che svolgono ogni giorno. Sono stato minacciato di morte dopo la ferma opposizione al raduno illegittimo, abusivo e incostituzionale di CasaPound a Castano, ancora più volte ignoti hanno effettuato blitz davanti a casa mia a notte fonda o quando mi hanno lasciato un biglietto di insulti davanti alla porta, senza dimenticare l’oggetto non identificato già pronto per essere incendiato, fino alla lettera anonima di insulti in campagna elettorale. Disgustose intimidazioni che non ho mai accettato e davanti alle quali non ho mai abbassato la testa. Come disgustosa è stata quella di venerdì sera, sull'auto che utilizzo per accompagnare mia figlia a scuola".

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