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mercoledì 21 agosto 2019 | ore 09:33

Can-Am Ryker Rally Edition

Non è una moto, ma la posizione di guida è la stessa; non è un’automobile, ma la larghezza delle due ruote anteriori è la medesima… Probabilmente il Can-Am Ryker non assomiglia a nulla se non a se stesso e questo è uno dei suoi tanti pregi.
Tempo libero - Motori - Can Am

Prendi l’acqua come in moto e fai la coda come in auto: queste probabilmente le considerazioni immediate di fronte a un mezzo come questo Can-Am Ryker.
Non è una moto, ma la posizione di guida è la stessa, non è un’auto, ma la larghezza delle due ruote anteriori è la medesima… Probabilmente non assomiglia a nulla se non a se stesso, ma questo non è un difetto. La similitudine che viene spontanea è quella con i go-kart, ma a tre ruote; di fatto la guida in appoggio è simile così come le sensazioni che offre, non fosse che siamo seduti come in moto e non dentro un sedile con il volante in mano. La procedura di accensione è strana: gas ruotato al contrario, piede sul freno, classico pulsante e via, ma basta poco ad abituarsi. Alla fine i comandi si limitano ad acceleratore, freno a pedale con frenata combinata e leva della
retromarcia, niente altro. Cambio automatico (CVT), quindi basta giocare con il gas e con il freno pensando solo a divertirsi. Nei primi metri la sensazione è sconvolgente, le due ruote anteriori sembrano non stare in strada costringendo a correggere con il manubrio la traiettoria, le curve si fanno senza piega, come in auto, o meglio go-kart, eppure si è seduti come in moto impugnando un manubrio e con gli stessi comandi. Alla prima curva cerchiamo il freno anteriore con le dita della mano destra ma il vuoto ci ricorda che c’è solo il freno a pedale, il Ryker rallenta prontamente e nello stesso tempo la deriva delle ruote anteriori porta verso l’esterno, costringendo a una correzione fidandosi della tenuta laterale delle tre ruote… incredibile, tiene davvero e tanto. Se guidate una moto dimenticatevi tutto, questa è un’altra cosa. Con il passare dei chilometri cominciamo a capire che la spinta della ruota posteriore è quella che stabilizza e porta fuori dalle curve, quindi si gioca con il gas per chiudere le curve e per mantenere la traiettoria più precisa. Funziona, anzi ci prendiamo gusto tanto da cominciare a far pattinare la ruota posteriore, controllando la sbandata con un leggero controsterzo che trova solidità sulle due ruote anteriori, capaci di mantenere in strada il Ryker e i suoi 285 kg di peso. La potenza c’è, oltre 80 cavalli, per questo Rotax 900 ACE a 3 cilindri in linea, raffreddato a liquido con iniezione elettronica e controllo elettronico dell’acceleratore. Il motore è nascosto sotto la moderna carenatura con una grossa ventola di raffreddamento. Un motore che spinge forte e che viene tenuto a bada da una raffinata struttura di stabilità che comprende, oltre all’ABS, un sistema di controllo di trazione e antiribaltamento, quindi finché c’è tenuta delle gomme…. Un perfezionato telaio sostiene il forcellone posteriore monobraccio che ingloba la trasmissione cardanica e il mono ammortizzatore posteriore. Davanti, troviamo un sistema di tipo automobilistico con braccetti e ammortizzatori guida le ruote anteriori. Sospensioni KIB tarate sul rigido, ma nel caso regolabili e adattabili al gusto del pilota. Il motore generoso ha la possibilità di essere utilizzato in tre modalità di guida: Eco, Sport e Rally. Le prime due abbastanza comprensibili nella descrizione con sostanzialmente una diversa erogazione, che punta nel primo caso a ridurre i consumi, mentre nel secondo ad una guida più divertente su strada. La modalità Rally invece è indicata quando la strada diventa sterrata e permette di liberare le potenzialità che questo Ryker può esprimere con una guida fatta di drift in tutta scurezza. Potevamo tirarci indietro? Ovviamente no! Così trovato uno spiazzo ci siamo ritrovati a giocare di traverso come bambini con questo tre ruote.Un giocattolo costoso, prezzo a partire da circa € 13000,00, ma del resto l’esclusività si paga. Dopo qualche ora ci si trova a pennellare le curve ormai quasi padroni del mezzo, sono bastate qualche decina di chilometri…figuriamoci ad usarlo più spesso il divertimento che ne esce.
Per tutte le informazioni tecniche e la gamma visitate il sito web di Can-Am.

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