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mercoledì 22 maggio 2019 | ore 14:51

Lean e industry 4.0

Ungari Group promuove la formazione su lean e industry 4.0 con la LIUC Business School. Un nuovo percorso di formazione all’interno dell’i – FAB. Un ulteriore momento di crescita.
Scuola - LIUC (Foto internet)

Anche Ungari Group, azienda attiva da oltre 50 anni nel settore della movimentazione e logistica delle merci, tra le aziende protagoniste di progetti formativi “su misura” della LIUC Business School. Al via, infatti, il prossimo martedì 26 marzo il percorso 'Lean production e industry 4.0', destinato alle aziende del network di Ungari. Il percorso si svolgerà all’interno del laboratorio i-Fab della LIUC, dove viene simulato il funzionamento di una fabbrica organizzata secondo logiche lean utilizzando molti degli strumenti propri del paradigma Industria 4.0. Il primo seminario (le altre date previste sono 2, 9, 16 aprile e 10 maggio) vedrà un importante contributo da parte di Stefano Cortiglioni, Toyota Academy Director e Responsabile Business Unit di Toyota Material Handling Italia. L’incontro conclusivo è previsto presso la sede della Ungari Group, dove i partecipanti verranno accolti nella nuova area formativa. “Questa nuova rivoluzione industriale non significa solamente digitalizzare, robotizzare o automatizzare le imprese. La vera sfida dell’Industria 4.0 – spiega Marco Ungari, General Manager Ungari - è introdurre una radicale innovazione dei processi. Per non correre il rischio di digitalizzare gli sprechi occorre tendere a processi produttivi sempre più stabili, ma anche flessibili e affidabili. Questo obbiettivo si raggiunge solamente mettendo le persone al centro della trasformazione mediante un approccio che punti a modificare la cultura organizzativa”. Se è vero infatti che robot intelligenti, veicoli autonomi, IoT, stampa in 3D e realtà virtuale sono innovazioni che fanno già parte della nostra vita quotidiana, è altrettanto vero che le logiche lean e le tecnologie digitali non sono ancora implementate e utilizzate nel pieno delle loro possibilità dalle PMI Italiane. Il percorso prevede un modulo dedicato alla stabilità (5S e standard work per diminuire la variabilità all’interno dei processi), uno alla qualità (problem solving per individuare ed eliminare definitivamente i problemi che inficiano la qualità degli output dei processi), uno al flusso e al bilanciamento (per garantire il raggiungimento dei target di produzione e di servizio) e uno alle tecnologie dell’industry 4.0. “Lean e industry 4.0 – spiega il responsabile del percorso, il prof. Tommaso Rossi della LIUC Business School – sono a nostro avviso legati in maniera indissolubile. Il lean è un vero e proprio prerequisito per l’industry 4.0, infatti solo se i processi sono semplici, snelli e stabili, l’azienda può davvero trarre benefici dalla trasformazione digitale. Obiettivo di tutta la nostra offerta formativa su questi temi è far comprendere il circolo virtuoso tra principi lean e quarta rivoluzione industriale e, allo stesso tempo, trasferire le metodologie che consentono di progettare e gestire le fabbriche del futuro. Partendo da questo, abbiamo strutturato un percorso particolarmente adatto alle aziende manifatturiere che fanno parte del network Ungari”. L’i-Fab rappresenta un esempio concreto di fabbrica snella e intelligente, dimostrando i vantaggi che la combinazione di lean e tecnologie digitali può portare alle imprese indipendentemente dalla loro dimensione. All’interno dell’i-FAB i partecipanti potranno sperimentare in particolare IoT Internet of Things, Big data & data analytics, Simulazione, Robot Autonomi, Additive Manufacturing.

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