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lunedì 17 dicembre 2018 | ore 20:04

Laurea e occupazione in Lombardia

Più dell'80% dei laureati di primo livello ha trovato un impiego nella regione lombarda: un numero positivo, confermato dai dati pubblicati sul portale web Lombardia Speciale.
laureati

Secondo le informazioni diffuse dal sito web Lombardia Speciale, la regione vanta un tasso di occupazione tra laureati dell'84,7%. Una cifra superiore a quella della media europea, che si attesta all'82,7%, e che dimostra la necessità, da parte dei datori di lavoro, di cercare figure professionali qualificate. Nel report si afferma che il tasso di occupazione generale è salito al 67,3% nel 2017 (la media italiana è del 58%). Occorre precisare che “si considerano occupati, seguendo la definizione adottata dall'Istat, tutti coloro che sono impegnati in un'attività retribuita, di lavoro o formazione”, come si legge nel comunicato diramato dalla Regione; tuttavia, secondo le testimonianze raccolte da Almalaurea, il 47,6% del campione contattato dichiara di usare, nel proprio lavoro, buona parte delle competenze acquisite durante gli anni di studio. Il 24,3% dei giovani ha ottenuto un lavoro dipendente a tempo intedeterminato; il 41% invece ha sempre un impiego dipendente ma a tempo determinato. L'11,9% lavora autonomamente. Per quanto riguarda i giovani che né studiano né lavorano (Neet), i dati indicano che in Lombardia sono il 15,9%. I numeri sono piuttosto positivi e, secondo i rappresentanti delle istituzioni lombarde, si devono a una proficua sinergia tra il mondo universitario e quelle delle imprese: "Sono orgogliosa di poter constatare il livello di eccellenza delle Università in Lombardia- ha commentato Melania Rizzoli, assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia- La rete dei nostri atenei si conferma estremamente attrattiva per i giovani di tutta Italia, che qui trovano percorsi altamente qualificati che sono poi in grado di garantire una rapida occupazione". "Coniugare innovazione e ricerca al mondo delle università ci consente di intraprendere e sostenere azioni che agevolano e aiutano gli studenti a fare networking: mettendosi in rete, aprendo start up o avviando piccole imprese, condividono conoscenze e competenze e migliorano la competitività del sistema", ha affermato Fabrizio Sala, vicepresidente della regione e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese.

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