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mercoledì 19 settembre 2018 | ore 03:15

Bus continui: "Nessuno fa niente"

E' da tempo ormai che i residenti della zona nord ovest del paese stanno segnalando il problema, ma nessuno sembra volere fare niente. "La situazione è insostenibile".
Attualità - Autobus (Foto internet)

Dai 240 - 270 passaggi al giorno. è un vero e proprio viavai continuo di autobus, ma rispetto a quello che si può credere non siamo in un qualche grande centro abitato, bensì a Busto Garolfo. “La situazione è insostenibile - un coro unanime quello che si alza tra i residenti della zona nord ovest del paese - E chi è responsabile della salute pubblica dei suoi concittadini (il sindaco e l’Amministrazione comunale) fa finta di niente. Solo i gruppi di opposizione in Consiglio comunale fino ad oggi ci hanno dato ascolto, muovendosi proprio nella massima assise cittadina”. Al centro delle attenzioni, come detto, sono i numerosi pullman che quotidianamente passano di lì. “Ci teniamo a precisare, innanzitutto, che non vogliamo assolutamente proporre iniziative contro l’utilizzo di tali mezzi - precisano gli stessi abitanti, che hanno costituito anche l’associazione ‘No Bus’ - Chiediamo, invece, che si trovino soluzioni alternative alla realtà con la quale ci stiamo confrontando. Da quando si è deciso, infatti, di spostare il traffico dei bus che operano sul territorio in poche ed uniche vie semiperiferiche (a seguito del rifacimento della piazza Lombardia), ogni giorno dobbiamo fare i conti con rumore, inquinamento, pericoli per la sicurezza stradale e vibrazioni negli immobili. Le strade interessate sono state realizzate negli anni ‘40 e ‘50 ed hanno una carreggiata ridotta con pochi marciapiedi e con le abitazioni edificate a ‘cortina’ direttamente sulla via; potete, allora, ben capire che avere dagli 80 ai 100 e anche 150 pullman che passano di qui giornalmente, crea disagi e difficoltà enormi. Sono davvero necessarie tutte queste corse? Secondo i dati di utilizzo, forniti direttamente dall’azienda del trasporto pubblico, assolutamente no! Perchè non pensare, dunque, ad una viabilità esterna oppure ad una ridistribuzione sull’intero territorio comunale? Purtroppo, però, gli incontri con l’attuale giunta sono stati inutili, così come a niente hanno portato le rilevazioni dell’Arpa (visto che nessun dato è stao registrato dai 3 strumenti fonometrici causa guasti e piogge durante la settimana in cui sono stati posizionati; perchè, allora, non svolgere altre verifiche in altri momenti?) ”. “Noi ci siamo mossi in più direzioni (anche con una petizione nel 2017, raccogliendo 243 firme, e presentando, altresì, 3 progetti alternativi che avrebbero certamente migliorato la situazione), però sembrano non volerci minimamente ascoltare”.

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