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lunedì 17 giugno 2019 | ore 18:46

Nello spazio e... ritorno

Paolo Nespoli e la missione 'Vita'. L'astronauta ospite del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il racconto dell'esperienza, tra domande e curiosità.
Attualità - Con Paolo Nespoli, nello spazio e... ritorno (Foto Eliuz Photography)

Nello spazio e... ritorno. Il viaggio continua, ma stavolta niente stazioni spaziali, esperimenti, incontri ravvicinati con le stelle, bensì i piedi saldamente piantati a terra e in modo particolare nelle aule e nelle stanze del Museo della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ di Milano. La voce squillante, l’emozione che si mischiava con la curiosità e poi le tante domande “Che cosa si prova ad osservare il nostro Pianeta da lassù?”, “Quali ricordi si porta dentro?”, “Il presente e il futuro?”, ancora “A cosa ‘serve’ viaggiare nello spazio?” oppure “Adesso quali progetti ha?”, ecc... Paolo Nespoli ricorda, allora, uno ad uno i singoli passaggi: l’esperienza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), la missione Vita dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), i colleghi con i quali si è trovato a vivere fianco a fianco per diversi mesi, le varie attività e le ricerche effettuate, ogni istante, ogni attimo è raccontato in maniera minuziosa e attenta, perchè quell’esperienza è stata qualcosa che inevitabilmente ti porterai sempre nella testa e nel cuore. “Il viaggio continua...”, dicevamo, adesso però qui da noi, dove l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nei giorni scorsi ha compiuto un vero e proprio tour che ha toccato le città di Torino, Parma, appunto Milano, Bologna e, infine, Roma. Una serie di momenti per incontrare la gente, i ragazzi, gli studenti, anche alcune istituzioni locali e con loro intrattenersi mostrando che cosa è stata questa missione, come si è svolta e che cosa ha significato e significa provare in prima persona un simile appuntamento. E tra parole, immagini video, fotografie, aneddoti, per qualche istante, è stato come se tutti i presenti fossero anche loro nello spazio insieme al 61enne originario del capoluogo lombardo. L’uomo delle stelle, così come l’hanno ribattezzato molti, alla fine ha saputo coinvolgere il pubblico, regalando attimi che rimarranno stampati nella mente di ognuno di noi. (Foto Eliuz Photography)

BAIKONUR, 28 LUGLIO 2017: SI PARTE

Baykonur (Kazakhstan), 28 luglio 2017: si parte. Comincia ufficialmente la ’Missione Vita’ e comincia così il viaggio del ‘nostro’ astronauta Paolo Nespoli. Il razzo Soyuz è pronto al decollo “Una bomba atomica che esplode in modo controllato e che ti spara nello spazio - racconta - Otto minuti e mezzo per fare un Milano - Roma”... fino a giungere lassù. “Quando arrivi in orbita senti subito la mancanza di gravità - continua - ma sei al lavoro per andare ad agganciarti con la stazione spaziale internazionale che vola a 28 mila chilometri all’ora”. Ecco, allora, il momento dell’aggancio appunto. “Un’ora di controlli e poi finalmente siamo sulla stazione. I primi saluti e si iniziano immediatamente le attività”. Tante e distribuite su vari ambiti e campi. “Abbiamo cominciato, ad esempio, con il supporto alle passeggiate spaziali russe, durante le quali questi ultimi hanno lanciato 6 satelliti, quindi si è proseguito con il lavoro all’interno ed esterno della stazione. In quel periodo, inoltre, (agosto 2017) abbiamo avuto la fortuna di vedere aurore incredibili, così come eravamo in orbita durante l’eclissi di sole negli Stati Uniti. Ancora, sono stati accolti o agganciati in orbita una serie di veicoli di rifornimento, ci siamo concentrati su una serie di esperimenti di genetica e tecnologici, passando per le piante, al fine di cercare di capire come avere cose fresche, ma anche per andare su marte. I ricordi, alla fine, sono davvero tantissimi, allo stesso modo le cose che abbiamo visto (uragani, tifoni, ecc...)”. Nel mezzo, il cambio e l’accoglienza dei nuovi colleghi. “Un’esperienza importante, dalle passeggiate spaziali e dalle diverse attività tecnologiche fondamentali per far sì che la stazione potesse eseguire successivamente tutti gli esperimenti, al lavoro di squadra e via via dicendo il resto. Numerose, inoltre, anche le conferenze con scuole, organizzazioni, addirittura un collegamento video con il Santo Padre e con il vice presidente degli Stati Uniti d’America”. Fino a quel 139esimo giorno, il momento di lasciare la stazione e rientrare sulla terra.

IL FETICCIO RAT - MAN A BORDO DELLA ISS

‘C’è spazio per tutti’: un binomio vincente quello tra Panini Comics e Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, e che ha dato vita ad un libro che parla appunto dell’avventura spaziale ambientata sulla ISS, la stazione spaziale internazionale. Eventi - 'C'è spazio per tutti' Da Paolo Nespoli, dunque, a Leo Ortolani ed al suo personaggio feticcio ‘Rat - Man’, i protagonisti di questa curiosa collaborazione raccontano la storia della conquista appunto dello spazio e i segreti della ISS da cui il ‘nostro’ astronauta è rientrato nel mese di dicembre del 2017. Ma chi è più nello specifico ‘Rat - Man’? Ideato alla fine degli anni ‘80 dallo stesso Ortolani, è un personaggio immaginario che si trova ogni volta a vivere innumerevoli avventure che negli ultimi tempi sono uscite in edicola con periodicità bimestrale pubblicate da Panini Comics. Ortolani realizza periodicamente degli speciali one - shot sotto forma di parodia, facendo il verso a film, opere letterarie o fumetti, accorpando aspetti epici a storie in cui l’elemento grottesco e ridicolizzante sono preponderanti. Le storie e le striscie dell’autore sono caratterizzate da una comicità apparentemente semplice, ma in realtà intrisa di citazioni e rimandi, più o meno espliciti, al mondo dei supereroi e, più in generale, alle arti visive e letterarie.

IL RACCONTO DEL VIAGGIO

LE INTERVISTE A PAOLO NESPOLI

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