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lunedì 20 maggio 2024 | ore 18:24

Articoli di Giorgio Gala

L’Italia ha siglato un accordo con l’Albania, per una delocalizzazione della gestione degli sbarchi irregolari dall’Africa e un miglioramento delle politiche di accoglienza. Un’intesa di durata quinquennale, che prevede l’apertura di due hotspot sotto la giurisdizione italiana per la gestione degli immigrati (esclusi vulnerabili e bambini) in territorio albanese.
Salute - Medici e infermieri dall'Albania (foto internet)

La notizia è arrivata, quasi inattesa, con l’avvento di novembre: l’Italia ha siglato un accordo con l’Albania, per una delocalizzazione della gestione degli sbarchi irregolari dall’Africa e un miglioramento delle politiche di accoglienza. Un’intesa di durata quinquennale, che prevede l’apertura di due hotspot sotto la giurisdizione italiana per la gestione degli immigrati (esclusi vulnerabili e bambini) in territorio albanese.  continua... »

Il 7 ottobre si è riaperto un fronte mai veramente chiuso della politica internazionale: quello del conflitto israelo-palestinese. Da quel giorno in medio oriente si sono spalancate nuovamente le porte dell’inferno, che, come per ogni conflitto, chiama a sé vittime innocenti, donne e bambini; vite che spesso nulla hanno in comune con le ragioni per le quali dovranno morire.
Attualità - Situazione Palestina (Foto internet)

Il 7 ottobre si è riaperto un fronte mai veramente chiuso della politica internazionale: quello del conflitto israelo-palestinese. Da quel giorno in medio oriente si sono spalancate nuovamente le porte dell’inferno, che, come per ogni conflitto, chiama a sé vittime innocenti, donne e bambini; vite che spesso nulla hanno in comune con le ragioni per le quali dovranno morire. Chi pretende di spiegare il conflitto in poche e circoscritte parole fa oggi un torto ad ognuna di queste vite, cadute dal 1948, senza che vi sia alcuna bandiera a distinguerle.  continua... »

Lo scorso 16 novembre il Senato italiano ha lasciato cadere l’ennesima scure sul futuro di questo desolante paese. Il governo Meloni ha approvato la legge n°1324 allo scopo di vietare la produzione, commercializzazione e importazione della cd. “carne sintetica”.
Carne sintetica

Novantatré voti favorevoli e trentatré astenuti. Con questi numeri lo scorso 16 novembre il Senato italiano ha lasciato cadere l’ennesima scure sul futuro di questo desolante paese. Il governo Meloni, infatti, con la complicità di Coldiretti e delle opposizioni, in particolare del Partito Democratico che ha vilmente deciso di astenersi, ha approvato la legge n°1324 allo scopo di vietare la produzione, commercializzazione e importazione della cd. “carne sintetica”.  continua... »

La NADEF, insieme con il DEF, è uno dei principali documenti con cui comprendere le scelte economiche di un governo. E quello di Giorgia Meloni si sta rivelando fin troppo ottimista.
Commercio - Soldi imprese (Foto internet)

La situazione descritta nel documento sembra indicare una serie di sfide importanti che il Governo italiano deve affrontare. Emerge in particolare una criticità riguardo alle proiezioni di crescita ottimistiche, che potrebbero influenzare la credibilità del Paese e la sua capacità di far fronte alla spesa pubblica e al debito. L'eccessivo ottimismo potrebbe portare a valutazioni sbagliate sulle reali risorse economiche del Paese e sulla sua capacità di ripagare gli interessi sul debito.  continua... »

Il 19 settembre 2023 le forze militari azere hanno invaso l’oblast del Nagorno Karabakh con l’intento di riportarlo sotto il controllo dello stato dell’Azerbaijan.
Nagorno-Karabakh

Il 19 settembre 2023 le forze militari azere hanno invaso l’oblast del Nagorno Karabakh con l’intento di riportarlo sotto il controllo dello stato dell’Azerbaijan. Da circa 2 settimane decine di migliaia di cittadini armeni (si stima che il fenomeno potrebbe riguardare tutti i 120mila presenti) residenti nella regione del Nagorno-Karabakh sono state costrette a lasciare d’emergenza le proprie abitazioni; a percorrere chilometri a piedi con donne, anziani e bambini; a morire subendo la violenza di un nuovo tentativo di pulizia etnica nelle regioni ex sovietiche.  continua... »