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Presidio del territorio, tutela dell’ambiente e attenzione costante al fiume. Con l’arrivo della bella stagione il Parco del Ticino rafforza le attività di controllo e vigilanza lungo le spiagge e nelle aree più frequentate, con l’obiettivo di garantire sicurezza, decoro e rispetto di un ecosistema tanto prezioso quanto fragile.
Nel corso dell’ultimo weekend, durante un servizio congiunto tra le Guardie Parco e le GEV dei distaccamenti di Magenta e Turbigo, l’attenzione si è concentrata in particolare nell’area Gambarina-Boffalora. Nonostante la bassa affluenza, si sono resi necessari alcuni interventi per far spegnere fuochi accesi a terra e per raccogliere rifiuti abbandonati.
Episodi che possono sembrare piccoli, ma che in un ambiente naturale come quello del Ticino rischiano di avere conseguenze importanti. Un fuoco acceso in modo improprio, un sacchetto lasciato sulla spiaggia, un comportamento poco rispettoso possono infatti compromettere l’equilibrio di luoghi che appartengono a tutti e che richiedono cura, attenzione e responsabilità.
Il lavoro di vigilanza continuerà con costanza anche nei mesi estivi, quando le rive del fiume diventeranno meta di tanti cittadini e visitatori. Un impegno portato avanti quotidianamente da volontari, Guardie Parco e GEV, chiamati non solo a controllare, ma anche a sensibilizzare chi vive il Parco.
La tutela del Ticino, però, non passa soltanto dai controlli. Passa soprattutto dal senso civico di ciascuno: rispettare le regole, non abbandonare rifiuti, evitare comportamenti pericolosi e vivere il fiume con attenzione sono gesti semplici, ma fondamentali.
Perché il Parco del Ticino è una “Grande Bellezza” da custodire insieme. E l’estate può essere davvero un’occasione per riscoprirla, viverla e proteggerla con maggiore consapevolezza.
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