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domenica 05 aprile 2026 | ore 15:33

L’okapi arriva alle Cornelle

Un simbolo di pace e biodiversità. Due esemplari della rara specie africana accolti al parco di Valbrembo. Un messaggio di armonia e tutela della natura in un tempo segnato da conflitti.
Ambiente - Okapi alle Cornelle

Un nuovo, prezioso arrivo al Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo segna un passo importante nel cammino della tutela della biodiversità. Dal 2 aprile, il parco accoglie due esemplari maschi di okapi, una delle specie più rare e affascinanti del pianeta, diventando così parte di una ristretta rete europea impegnata nella loro conservazione.

Animale misterioso e poco conosciuto, l’okapi è originario delle foreste tropicali dell’Africa centrale ed è considerato un vero simbolo nazionale nella Repubblica Democratica del Congo. La sua presenza alle Cornelle non rappresenta solo un traguardo scientifico e naturalistico, ma anche un messaggio forte e attuale. “Esiste un modo di vivere che non conosce scontro, ma solo armonia – spiega la responsabile didattica Nadia Mantovani –. Il mondo dell’okapi ci ricorda che la pace è l’unica vera espressione di forza”.

Fisicamente sorprendente, l’okapi colpisce per il suo manto bruno rossastro attraversato da striature bianche simili a quelle di una zebra, pur essendo parente stretto della giraffa. Alto circa un metro e mezzo al garrese e lungo fino a due metri e mezzo, è dotato di una lunga lingua bluastra che utilizza per nutrirsi e prendersi cura del proprio corpo. Ma oltre all’aspetto, è il suo comportamento schivo e pacifico a renderlo un simbolo potente di equilibrio naturale.

Il Parco Faunistico Le Cornelle, riconosciuto a livello internazionale e membro dell’EAZA, conferma così il proprio ruolo nella salvaguardia delle specie a rischio di estinzione. Un impegno che si traduce non solo nella cura degli animali, ma anche nella sensibilizzazione del pubblico, chiamato a riscoprire il valore della natura e la responsabilità di proteggerla.

Nato nel 1981 da un’intuizione di Angelo Ferruccio Benedetti, il parco si estende su oltre 126 mila metri quadrati lungo il fiume Brembo e ospita più di 120 specie provenienti da tutto il mondo. Un luogo dove conservazione, ricerca ed educazione si intrecciano ogni giorno, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e consapevole.

L’arrivo dell’okapi diventa così molto più di una novità zoologica: è un invito a guardare alla natura come maestra di armonia, capace di suggerire, anche all’uomo, nuove strade di convivenza e rispetto reciproco.

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