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15 sacerdoti novelli

Sabato 10 giugno, alle ore 9 in Duomo, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ordinerà 15 nuovi sacerdoti della Diocesi ambrosiana. Il loro motto sarà “Pace in terra agli uomini, che egli ama” (Lc, 2, 14).
Sociale - Nuovi sacerdoti 2023

Sabato 10 giugno, alle ore 9 in Duomo, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ordinerà 15 nuovi sacerdoti della Diocesi ambrosiana.

Alla solenne celebrazione parteciperanno, oltre ai familiari dei futuri presbiteri, gli amici e i fedeli delle parrocchie di origine e di quelle in cui i seminaristi hanno svolto le prime esperienze pastorali. Secondo una tradizione ripresa lo scorso anno dopo la stop per la pandemia, subito dopo la Messa i preti novelli verranno festeggiati sul sagrato della Cattedrale.

I futuri preti diocesani, che hanno completato il cammino di studi e di discernimento spirituale al Seminario di Venegono, hanno alle spalle percorsi di studio e lavoro diversi. Ad accomunarli però, nella maggior parte dei casi, è una significativa e prolungata partecipazione alla vita dell’oratorio; altri tratti ricorrenti sono le esperienze nello scoutismo in ambito missionario, così come la partecipazione alle Giornate mondiali della gioventù. Cinque candidati provengono dalla Zona IV (Rho), quattro dalla Zona V (Monza), tre dalla Zona VI (Melegnano), due dalla Zona II (Varese) e uno dalla Zona I (Milano).

Come ogni anno in vista dell’ordinazione i seminaristi hanno individuato un motto e un’icona come segni identificativi della loro vocazione. Consapevoli della sete di pace dell’umanità, per il motto hanno scelto un versetto tratto dal Vangelo di Luca “Pace in terra agli uomini, che egli ama”. La scelta dell’immagine è ricaduta invece sul dipinto “Luce e colore. Il mattino dopo il Diluvio” di W. Turner: una raffigurazione del momento che segue il Diluvio universale.

I preti novelli hanno tra i 24 e i 32 anni. A differenza di quanto avvenuto negli anni recenti, non sono dunque presenti tra gli ordinandi ‘vocazioni adulte’. Commentando questo dato, don Enrico Castagna, rettore del Seminario, spiega che “i preti sono tutti un dono, a prescindere dall’età. Il presbiterio è una casa dove può avvenire un proficuo incontro intergenerazionale. Certo, come avviene nella società, così anche nel presbiterio, l’età adulta e anziana è quantitativamente preponderante. Dunque, giovani che rispondono alla chiamata per il ministero presbiterale sono ancor più presenza che arricchisce il presbiterio e le comunità cristiane; potrà giovarne, in particolare, la pastorale giovanile che, sempre meno, però, deve pensarsi come dipendente dai preti”.

Le comunità che accoglieranno i futuri preti, continua don Castagna, “non si aspettino prodotti finiti, tuttologi, risolutori di ogni problema. Si aspettino giovani uomini che intendono continuare il loro cammino di docilità allo Spirito all’interno del ministero, in cammino con altri, imparando da altri e accompagnando altri. Li accolgano come un dono, a prescindere; a volte capita, infatti, di essere studiati e misurati più che accolti. D’altra parte, i preti novelli si predispongano a continuare a imparare e a ricevere, accolgano la realtà per come si presenta, a volte fragile e contradditoria, ma, proprio per questo, ancor più assetata dell’annuncio evangelico dell’amore e della pace”.

Il 22 giugno, alle ore 11:45 nella Cappella arcivescovile (piazza Fontana 2), l’Arcivescovo comunicherà ai quindici nuovi sacerdoti le parrocchie dove svolgeranno il loro ministero.

La celebrazione in Duomo sarà trasmessa in diretta su Telenova (canale 18 del digitale terrestre) e in streaming su www.chiesadimilano.it e su Youtube.com/chiesadimilano.

Di seguito nome, età e provenienza dei 15 ordinandi, con alcune note biografiche tratte dal sito del Seminario:

Domenico Alonge, 28 anni, di Gorgonzola (MI), nato in Sicilia si sposta poi da adolescente con la famiglia a Milano. Dopo il liceo classico studia infermieristica. Decisive per la sua vocazione l’esperienza in oratorio, dove ha anche ricoperto il ruolo di educatore.

Francesco Baroni, 30 anni, di Vignate (MI), un’infanzia divisa tra gruppo scout e vita in oratorio anche come animatore. Matura la scelta di diventare prete grazie all’incontro con un seminarista mentre frequenta la triennale in Agrotecnologia.

Matteo Biancardi, 27 anni, di Melzo (MI), dopo il liceo scientifico si laurea in Lettere moderne all’Università Cattolica. Il discorso di Papa Francesco durante la GMG di Cracovia del 2016 ha rappresentato un momento chiave per la sua vocazione.

Riccardo Bombelli, 24 anni, di San Vittore Olona (MI), diversi anni di oratorio alle spalle, decide di entrare in Seminario subito dopo la maturità, una scelta che fino ad un anno prima non era nei suoi piani.

Riccardo Borgonovo, 26 anni, di Binzago (MB), un diploma in studi tecnici con indirizzo turistico e un anno di giurisprudenza le sue esperienze prima di entrare in Seminario. Da sempre attivo nella vita parrocchiale matura la sua vocazione anche grazie al confronto con i preti della comunità.

Alessandro Foti, 25 anni, cresce nell’oratorio della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Nell’estate tra la seconda e la terza media, durante una Messa in montagna, un brano del Vangelo che lo colpisce in modo particolare dà inizio al suo cammino di fede.

Matteo Garzonio, 30 anni, di Gallarate (VA), fin da bambino ha l’aspirazione a diventare prete. Tuttavia matura la scelta di entrare in Seminario all’università, dove studia Scienze dell’educazione.

Gabriele Gerosa, 32 anni, di Vedano al Lambro (MB), cresce in oratorio dove ricopre anche il ruolo di coordinatore coltivando la passione educativa. Appassionato di sport – è stato anche arbitro di calcilo – a 26 anni, interrompendo gli studi in Giurisprudenza, sceglie di entrare in Seminario.

Giovanni Grimoldi, 30 anni, di Muggiò (MB), un cammino nella fede maturato in famiglia e nel movimento di Comunione e Liberazione. Durante gli anni in università - dove studia Giurisprudenza - decide di entrare in Seminario.

Matteo Lozza, 29 anni, di Cerro Maggiore (MI), frequenta da sempre la sua parrocchia e fa esperienze come scout. Dopo il diploma scientifico, qualche anno di Chimica e Tecnologia farmaceutiche in università e un’esperienza politica nel suo Comune sceglie la strada del Seminario.

Raffaele Mottadelli, 27 anni, di Robbiano (MB), appassionato di sport, vive l’oratorio come seconda casa. Prima di entrare in Seminario studia nella facoltà di Educazione professionale.

Jacopo Speroni, 28 anni, di Abbiate Guazzone (VA), dopo aver frequentato il liceo classico sceglie di proseguire gli studi in Lettere classiche conseguendo la laurea triennale. Decisivi per la sua vocazione la frequentazione dell’oratorio e la GMG di Madrid del 2011.

Alessandro Torretta, 26 anni, di Vanzaghello (MI), già durante l’adolescenza i primi semi della vocazione sacerdotale che però germogliano dopo un’esperienza universitaria al Politecnico di Milano. Frequenta l’oratorio diventando anche animatore, catechista e responsabile del gruppo chierichetti.

Luca Valenti, 26 anni, di Rho (MI), dopo il liceo artistico frequenta un anno di Filosofia alla Statale di Milano, poi sceglie la strada del Seminario. Decisive le sue esperienze da chierichetto e da educatore in oratorio.

Marco Zambon, 25 anni, di Busto Arsizio (VA), si diploma al liceo classico e poi, dopo anni passati in oratorio, sceglie di entrare in Seminario anche grazie a incontri significativi con preti e suore.

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