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mercoledì 19 giugno 2024 | ore 16:17

"Mai più Naviglio senz'acqua"

Al grido di “mai più un Naviglio senz’acqua” oltre 500 persone, tra partecipanti, organizzatori e sindaci del territorio si sono ritrovati la mattina di domenica 5 febbraio, presso lo storico ponte di Castelletto di Cuggiono, e hanno cominciato una marcia pacifica di sensibilizzazione e protesta fino a raggiungere Bernate.
Territorio - La marcia dell'acqua

Al grido di “mai più un Naviglio senz’acqua” oltre 500 persone, tra partecipanti, organizzatori e sindaci del territorio si sono ritrovati la mattina di domenica 5 febbraio, presso lo storico ponte di Castelletto di Cuggiono, e hanno cominciato una marcia pacifica di sensibilizzazione e protesta fino a raggiungere Bernate. Organizzata dal Presidente dell’Ecoistituto Valle del Ticino Olona, Oreste Magni, la manifestazione è nata per testimoniare il disappunto e richiedere la vicinanza, oltre che l’intervento delle autorità, in relazione alle tematiche del cambiamento climatico. “Storicamente mai completamente senz’acqua, racconta Magni, oggi per la prima volta osserviamo il Naviglio senza alcun rivolo di acqua. Situazione, questa, che può portare gravi conseguenze all’ecosistema della valle del Ticino. La mancanza di acqua è lesiva della biodiversità locale, che priva dell’elemento naturale non riesce a svilupparsi anche nelle sue forme animali”. L’intento, dunque, è quello di influenzare le scelte delle amministrazioni, a partire dai primi livelli locali (presenti i sindaci di Cuggiono, Castano, Inveruno e Robecchetto tra gli altri), a salire fino alle autorità regionali. Hanno preso parte alla camminata anche diverse associazioni territoriali, tra le quali l’associazione vogatori di Bernate Ticino, che hanno sfilato con una canoa tipicamente utilizzata per navigare le acque del Naviglio.

TUTELA DELLA BIODIVERSITA', MA ANCHE ATTENZIONE A UN BENE
Una situazione ‘drammatica’ per la mancanza di un bene prezioso e fondamentale. Cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni, allora, han voluto far sentire la loro voce scendendo in strada, lungo l’alzaia del Naviglio grande, per far sentire le loro ragioni per un territorio che sta vivendo una crisi idrica senza precedenti. “L’acqua è tra i più grossi problemi che abbiamo di fronte - spiega Oreste Magni, Ecoistituto Valle del Ticino - anche se alle volte ancora non ce ne rendiamo conto, ma sarà sempre più sotto gli occhi di tutti. Questa marcia è per testimoniare un problema immediato, il Naviglio asciutto, un deserto per le specie animali del posto ma anche per fontanili e rogge. Mantenere l’acqua in questi canali, che hanno 800 anni e l’hanno sempre mantenuta, serve a tenere anche acqua di falda a valle, risorse fondamentali più dei bacini. Ricordiamo che l’acqua è e deve essere un bene comune”. La manifestazione è partita da Castelletto di Cuggiono: “Noi siamo abituati a veder scorrere l’acqua nei canali - spiega Giovanni Cucchetti, sindaco di Cuggiono - e non ci poniamo mai il problema da dove arriva e dove va, ma anche che servizi produce per l’ambiente. Questa asciutta prolungata, dovuta a molti lavori, pone l’accento su questi problemi”. “Viviamo in un territorio ricco di corsi d’acqua - interviene Arconte Gatti, sindaco di Vanzaghello - Serve consapevolezza di dover rispettare le risorse e le potenzialità del territorio”.

DA CASTELLETTO A BERNATE: IN MARCIA PER L'ACQUA

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