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lunedì 18 ottobre 2021 | ore 09:47

"Sicurezza peggiorata". "Accuse lunari"

La sicurezza a Magenta: botta e risposta tra le forze di opposizione (PD e Progetto Magenta) e il vicesindaco Simone Gelli.
Magenta - Polizia locale (Foto internet)

Della spazzatura esposta per la raccolta dell’indomani mattina incendiata da teppisti di strada è bastata per scatenare la polemica nella cittadina di Magenta. Da una parte le forze di opposizione, PD e Progetto Magenta, che denunciano il fatto con veemenza sui social (“Nonostante 5 anni di proclami e gli investimenti annunciati sempre con il megafono, la situazione sicurezza è peggiorata notevolmente nella nostra comunità”, scrive il Partito Democratico in una nota). Dall’altro il vicesindaco Simone Gelli, assessore alla Sicurezza, che ci tiene a dire la sua. “Mi sembrano delle accuse lunari! Mi chiedo dove stia vivendo il PD di Magenta. I fatti si misurano e si pesano rispetto alle azioni che si fanno: ogni anno diamo il report di quanto fatto dal comando della Polizia Locale. Dire, poi, come fa il PD che la pandemia non abbia esasperato il tutto...”. La forza di Centrosinistra denuncia la mancanza di prevenzione e politiche educative: “Campagna elettorale a parte, c’è da guardare con serietà a questi temi. Il mio assessorato unisce la delega alla Sicurezza a quella alle Politiche Scolastiche: la Polizia Locale non è mai entrata così tanto nelle scuole di Magenta. Organizziamo tanti progetti, dall’educazione stradale e civica al bullismo. In giugno abbiamo confermato il finanziamento a tutti gli sportelli psico-pedagogici delle nostre scuole e solo pochi giorni fa abbiamo riconfermato con il Piano per il Diritto allo Studio i progetti di sensibilizzazione nelle scuole. Il PD ha votato contro il Piano in Consiglio”. Ora, due progetti nuovi in arrivo: l’installazione di nuove telecamere e varchi di controllo veicolare e un nuovo piano per il contrasto dell’uso di stupefacenti, finanziato con 16 Mila euro dal Ministero dell’Interno. “Noi ci siamo, e su un fronte molto ampio. Dal 2017 ad oggi, abbiamo impiantato 60 nuove telecamere e solo lo scorso anno sono state 300 le richieste (tutte evase!) di visionare le immagini da parte di altre Forze dell’Ordine. Abbiamo anche dato accesso ai Carabinieri al sistema di videosorveglianza comunale, perché possano poter visionare le immagini anche di notte, quando la Polizia Locale non c’è”. Ma il Vicensindaco non nega che ancora molto ci sia da fare: “Che si debba fare ancora molto, è vero. I piani di zona, che lavorano più sul sociale, stanno lavorando su queste tematiche e i sindaci della zona (sia di centrodestra sia di centrosinistra!) stanno discutendo di questi temi per mettere qualche soldino anche su queste tematiche. Tutti ci stiamo accorgendo che si tratta di problemi che non ha solo Magenta, ma a livello nazionale. E anche i numeri della nostra città si evolvono di pari passo”. Quanto all’utilizzo dei social per questi messaggi, Gelli non ha dubbi: “Quando si lanciano determinati messaggi sui social, bisogna stare molto attenti. Con certe parole e termini, le opposizioni instillano paura nella cittadinanza”. Una paura, nelle parole del vicesindaco, ingiustificata.

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