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lunedì 25 gennaio 2021 | ore 20:56

'L'uomo sulla luna'

(VIDEO) Enrico Gerli e Francesco Campisi, due artisti che hanno composto un brano molto intenso: un inno a non cedere allo sconforto e alla paura della pandemia.
Musica - Enrico Gerli e Francesco Campisi

(VIDEO) “Ho cercato di imparare da ogni lamento del mio cuore…”: nell’anno difficile della pandemia di Coronavirus vivere scegliendo di cogliere il bene da ogni momento e situazione, anche la più dolorosa, è già una lezione che arriva dritta al cuore. “E ho ascoltato il mio respiro per sentirmi ancora vivo”: un virus, subdolo quanto invisibile, che va proprio a colpire la respirazione, una delle azioni più fondamentali… Ascoltare il proprio respiro significa, allora, riappropriarsi di tutto quello che si dà per scontato. “Cambio il modo di pensare, sono sospeso sopra il mondo… Niente più mi condiziona, niente angoscia, nessuna! Sono l’uomo sulla luna!”. Un cambio di prospettiva forte, coraggioso. ‘L’uomo sulla luna’è il titolo della canzone, frutto della collaborazione tra Enrico Gerli (cantautore cuggionese molto conosciuto nel territorio con la sua band ‘Enrico Gerli and The Folk Friends’) e Francesco Campisi (chitarrista e compositore siciliano di Cattolica Eraclea). “Ci siamo conosciuti tramite Paolo Salvaggio, violinista del gruppo, alcuni anni fa, durante un viaggio in Sicilia… si suonava la chitarra insieme”, rivela Enrico Gerli. I due artisti hanno deciso di sperimentare lo stile cantautorale folk con un rock contaminato da suoni elettronici (con testo e voce di Enrico Gerli, musica e arrangiamento di Francesco Campisi), per un brano molto intenso: un inno a non cedere allo sconforto e alla paura della pandemia. Il testo ricco di suggestioni, scritto dal cantante cuggionese Enrico, è accompagnato da suoni spaziali: “Guardo dentro e mi ascolto...”. “Ho pensato in questo periodo difficile di emergenza sanitaria - ci racconta Enrico Gerli - all’’uomo sulla luna’ nel senso metaforico, come alla possibilità di staccarsi un po’ dal pensiero dominante per spegnere un po’ il cervello perché il cervello a volte inganna. E ascoltare di più il cuore… per lanciare con questa canzone un messaggio positivo”. La tematica della pandemia viene affrontata in maniera inedita: dalle fragilità dell’uomo, in sofferenza per il Covid-19, le incertezze, le delusioni, i rimorsi, nasce un messaggio di speranza per tutti coloro che si trovano in difficoltà. “C’è una luce che riscalda e che guida il mio cammino… Ho guardato con occhi diversi tutto quello che credevo reale... ho capito quel che conta, a cosa serve questo andare… tutto gira tutto ritorna… Basta solo un po’ più d’amore...” L’amore è ciò che torna a ridare speranza al cuore dell’uomo smarrito. Il videoclip (con i due artisti durante l’esecuzione della canzone, ripercorre i momenti più emblematici di questo anno così doloroso) è già visionabile su YouTube. La canzone sarà lanciata sui digital store il primo di dicembre.

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