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martedì 29 settembre 2020 | ore 12:13

Magenta: una manovra discussa

Il Comune di Magenta ha inaugurato la vera fase 2 cittadina varando una manovra straordinaria da 232.450 euro per il sostegno alle famiglie.
Magenta - Viabilità nel centro storico

Il Comune di Magenta ha inaugurato la vera fase 2 cittadina varando una manovra straordinaria da 232.450 euro per il sostegno alle famiglie. Nel dettaglio fornito dall’Amministrazione comunale, la manovra è così composta: 71.450 euro sono stati stanziati per l'erogazione di buoni spesa, 30.000 euro per il sostegno per il pagamento di utenze o affitto, 30.000 euro per il sostegno alla famiglie per i centri estivi, 10.000 euro per il sostegno ai nidi privati, 50.000 euro è il fondo messo a disposizione per il servizio di pre e post scuola e aiuto compiti, 31.000 euro per il sostegno alle scuole paritarie dell'infanzia e 10.000 euro per l'acquisto di materiale per la didattica a distanza. Riceviamo e pubblichiamo il commento di Progetto Magenta, forza di opposizione in Consiglio comunale, che aveva presentato un emendamento al bilancio cittadino per il reperimento di ulteriori fondi per la lotta alle conseguenze del Covid-19 nella città di Magenta.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - L’Italia intera è entrata nella cosiddetta Fase 2, è la fase della ripartenza, delle riaperture e di una programmazione nuova che investirà il nostro futuro vicino e lontano. La ripartenza è lenta e ci permetterà di uscire dall’emergenza Covid-19 se tutti noi vivremo questo tempo con senso di responsabilità. 
“Per noi di Progetto Magenta, senso di responsabilità ha voluto dire mettere a disposizione dell’amministrazione comunale e della città le nostre competenze: il bilancio di previsione è stato approvato il 16 aprile; il 25 abbiamo protocollato una proposta per mettere a disposizione 95 mila euro per famiglie, commercianti, imprese. Dopo un mese, non abbiamo ancora ricevuto risposta come se all’amministrazione comunale non interessassero quei soldi: prenderla in considerazione non significa dare un contentino all’opposizione, ma fare il bene della città”, dice Silvia Minardi. 
“Il silenzio assordante è quello che fa più male ai cittadini e a tutti coloro che hanno sostenuto la nostra proposta. Una proposta “senza bandiera” nel segno della Responsabilità verso le persone e le attività del Magentino, una proposta concreta e studiata riga per riga con i tecnici comunali prima di essere presentata ai vertici dell’Amministrazione. Tutto si basava su fondi disponibili subito senza dipendere da entrate fiscali. Nemmeno questo studio attento è valso per far valutare una proposta studiata per aiutare subito famiglie, associazioni, imprese e attività commerciali” dice Massimo Bellini, giovane esponente di Progetto Magenta che, con Mario Garbini, ha curato la proposta nei dettagli. “Si potrebbe quindi, visto l’accaduto, pensare che il problema fosse che la proposta proveniva dall’opposizione?”
Intanto, l’amministrazione comunale pubblicizza interventi a favore delle famiglie e del commercio per più di 200 mila: in realtà, si tratta di fondi messi a disposizione del Comune di Magenta da Regione Lombardia (per 146 mila euro!) e dal Governo. Interventi importanti e risorse cospicue, certo, ma privi di “iniziativa personale e slancio amministrativo” che sono ciò che i Comuni più coraggiosi hanno fatto, mettendo da parte programmi di secondaria importanza rispetto alle esigenze emerse con il Covid-19. “Gli unici soldi messi a disposizione dall’amministrazione sono nel fondo di 50 mila euro per buoni spesa”, commenta Mario Garbini, “sono finiti subito come 127 mila messi a disposizione dal Governo sempre per buoni spesa. Noi mettevamo a disposizione altri 95 mila euro: ignorati!” 
“Le situazioni difficili si affrontano con un impegno diffuso, facendo squadra e non perseguendo da soli le proprie strade politiche. Proprio l’attuale maggioranza comunale, nei fatti, si comporta diversamente da quanto a livello nazionale i propri partiti sottolineo come indispensabile: la capacità di ascolto e la possibilità di lavorare insieme, maggioranza e opposizione, su proposte concrete” prosegue Progetto Magenta. “All’inizio dell’emergenza, noi di Progetto Magenta avevamo deciso di mettere da parte la polemica: il Sindaco Calati per noi, in quel momento, non era espressione di una parte politica, ma la guida dell’intera città che tutti avevamo il dovere di aiutare. I cattivi consiglieri e la solita arroganza hanno portato il Sindaco a rifiutare ogni aiuto e ogni suggerimento che proveniva da Progetto Magenta”, conclude Silvia Minardi. 
Intanto, stanno proseguendo gli incontri di Progetto Magenta con esercizi commerciali, cittadini ed associazioni: quello che emerge sempre è il silenzio del Comune, la mancanza di un interlocutore che sa decidere e prendere iniziative sulle questioni vere, quelle che potrebbero davvero fare la differenza nella vita delle famiglie e della città. 

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