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domenica 12 luglio 2020 | ore 13:58

Lucky Legend

Un tuffo nel passato quello che si prova davanti alla “Lucky Legend” che Fuchs Workshop ha realizzato, voluta da Italian Dream Motorcycles.

Motori - Lucky Legend

Un tuffo nel passato quello che si prova davanti alla “Lucky Legend” che Fuchs Workshop ha realizzato, voluta da Italian Dream Motorcycles.
 Una linea nata dalla matita di Oberdan Bezzi che le mani e l’arte di Massimo Rinchiuso (Fuchs Workshop) hanno reso realtà.
 Un omaggio al titolo Mondiale del 1981 conquistato da Marco Lucchinelli sulla Suzuki RG500 del Team Gallina, davanti al gota del motociclismo di allora: Randy Mamola, Kenny Roberts, Barry Sheene, ecc...
 Sulla base di una ben più recente Suzuki Bandit 1200 del 1999 è stato realizzato il “Vestito” in fibra d vetro, con inserti in alluminio, realizzati artigianalmente; naturalmente per far sì che tale elegante abito calzasse sono stati modificati e/o realizzati attacchi e telaietti appositi.
 Una lavoro estetico che è andato a braccetto con la sostanza tecnica, a partire dallo splendido scarico 4 in 1 in 4, con, appunto, quattro terminali artigianali in alluminio, funzionanti e funzionali, che ne caratterizzano la linea, soprattutto nella vista posteriore, proprio come l’originale. 
Non solo, piastre di sterzo e dischi freno realizzati dal pieno in Anticordal 6082, lavorazione artigianale dei foderi della forcella e Blocchetti elettrici stampati in 3D. Grande lavoro anche alla parte meccanica, con il motore preparato con kit Dynojet e filtri K&N, e alla ciclistica con cerchi in magnesio Marvic Penta, sospensioni WP e pompe freno Brembo RCS.
insomma un lavoro di fino per rendere unica una moto bellissima, un sogno, proprio come quello che Marco Lucchinelli ha realizzato con quel Campionato del Mondo vinto.
Non una novità assoluta, presentata già lo scorso anno e presente nei più prestigiosi saloni ed eventi motociclistici Mondiali, eppure ogni volta che la si vede un brivido di emozione percorre la schiena di ogni appassionato, non solo quelli che hanno qualche capello bianco che nascondono sotto il casco.



Scheda Tecnica:
Base: Suzuki Bandit 1200 my1999
Telaietti anteriore e posteriore ricostruiti
Realizzazione sovrastrutture in fibra di vetro con inserti in alluminio realizzati artigianalmente
Piastre sterzo dischi freno e tanti altri particolari realizzati dal pieno in anticordal 6082
Foderi forcella lavorati artigianalmente
Blocchetti comandi manubrio dedicati stampati 3D
Scarico artigianale 4-1-4 in inox
Terminali artigianali in alluminio
Motore: preparazione con kit Dynojet, filtri K&N
Cerchi magnesio Marvic Penta
Pompe Brembo RCS
Sospensioni WP


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