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sabato 04 aprile 2020 | ore 01:16

Aumento di 2500 casi

“I dati - ha spiegato l'assessore Gallera - segnano una crescita anche significativa, ma sono meno negativi di quel che appaiono”. Il motivo sta nell’aumento dei tamponi fatti, non accompagnati però da un aumento degli accessi al Pronto Soccorso.
Lombardia - Giulio Gallera (foto internet)

Una nuova impennata di casi in Lombardia che aveva fatto commentare, nel primo pomeriggio, al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, preoccupato: "I numeri purtroppo non sono molto belli, il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi. Dovremo valutare se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento".
Ma l’assessore al Welfare Giulio Gallera nella conferenza stampa di aggiornamento accompagnato da due medici, due dei maggiori esperti italiani, membri del Consiglio Superiore di Sanità, punto di riferimento anche a livello nazionale (il prof. Federico Perno di Milano Niguarda e il prof. Fausto Baldanti del Policlinico San Matteo di Pavia) ha sottolineato che "non sono così gravi". “I dati - ha spiegato Gallera - segnano una crescita anche significativa, ma sono meno negativi di quel che appaiono”.
Il motivo sta nell’aumento dei tamponi fatti, non accompagnati però da un aumento degli accessi al Pronto Soccorso. Perno, poi, spiega: “I numeri rappresentano le nuove diagnosi, non le nuove infezioni, misurano cioè gli infettati di 7/14 giorni fa. Ora stiamo allargando il numero di tamponi e perciò aumenta anche il numero dei positivi, ma la percentuale è rimasta la medesima, come confermato dal numero di accessi al Pronto Soccorso”. “A mio avviso - ha sottolineato il medico di Niguarda - ritengo che un cauto ottimismo continui ad esserci anche oggi come nei giorni scorsi”.

In Lombardia crescono in maniera significativa coloro che sono guariti dal Covid-19. I
pazienti dimessi dagli ospedali sono arrivati a quota 7.839 con una crescita di 1.501 in un giorno.

Ecco i dati dei contagi odierni, raffrontati con il giorno precedente:
80.539 contagiati in Italia di cui positivi 62.013, 8.165 deceduti, 10.361 guariti.
In Lombardia 34.889 contagiati totali (+2.543), i ricoverati non in terapia intensiva 18.611(+655) e 1.263 in terapia intensiva (+27); i dimessi e in isolamento domiciliare 18.111. In Lombardia i decessi ammontano a 4.861 (+387). I tamponi effettuati: 87.713 (ieri 81.666).

Seguono i casi per provincia:
BG 7458 (+386)
BS 6931 (+334)
CO 762 (+56)
CR 3370 (+214)
LC 1159 (+83)
LO 1968 (+334)
MB 1750 (+163)
MI 6922 (+848) di cui 2.748 a Milano città (+330)
MN 1250 (+74)
PV 1685 (+107)
SO 325 (+41)
VA 502 (+34)

e 807 in corso di verifica.

"Ringrazio la Croce Rossa che ha permesso di collocare nelle nostre strutture 37 respiratori, consentendo l'aumento di 37 nuovi posti letto di terapia intensiva (sul territorio milanese e della regione, in comodato d'uso).
L’assessore al Welfare ha comunicato che sono iniziati i tamponi agli operatori delle Rsa con la stessa modalità prevista per i dottori di Medicina Generale e che i “saturimetri e i primi kit di telemedicina arriveranno entro metà della settimana prossima”.

Baldanti ha spiegato come il numero di laboratori in grado di effettuare i test sia aumentato “da 3 a 22” e ha chiarito, in merito ai test con il prelievo di sangue e risultati rapidi: “I test sierologici misurano una cosa diversa rispetto a quelli molecolari. I secondi riescono ad individuare il virus alcuni giorni prima e dopo il manifestarsi dei sintomi, mentre nel primo caso si potrebbero verificare diversi falsi negativi perché, anche se infetto, prima che siano misurabili gli anticorpi passano 7/10 giorni”.

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