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sabato 19 ottobre 2019 | ore 17:00

Padre Alex, cittadino di Magenta

Consegnata dal sindaco Chiara Calati la cittadinanza onoraria al Vescovo emerito di Port Blair, nelle isole Andamane e Nicobare. Un momento di grande emozione e gioia.
Magenta - Padre Alex, cittadino onorario

Ha esordito con tanta emozione padre Alex, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Magenta. Con parole di grande umiltà e di fede immensa. A consegnarla al Vescovo emerito di Port Blair, nelle isole Andamane e Nicobare (India) , il sindaco Chiara Calati con la seguente motivazione: "Per la grande statura umana e morale che lo ha visto promotore di pace di giustizia di progresso e di sviluppo sociale nel territorio delle isole Andamane e Nicobare e per l’attaccamento e appartenenza alla comunità magentina per più di 5 anni". Alex Dias ricorda il 1976 quando arrivò per la prima volta a Magenta per celebrare il Natale. Ad accoglierlo c’era il prevosto don Giuseppe Locatelli. "Da lui ho imparato tantissimo – racconta - Quella prima sera nemmeno sapevo l’italiano, se non poche parole. Mentre cenavamo don Giuseppe mi disse: "Tu giovane prete, ti hanno mandato a Roma per gli studi superiori. Vero che Roma è il centro del cattolicesimo, ma è anche vero che Roma è una città dove uno può perdere la sua fede". Monsignor padre Alex Dias ricorda con grande amore don Giuseppe. Dopo di lui sono arrivati don Fausto, presente in sala consiliare, quindi don Mario e adesso don Giuseppe, grande ’ospitante’, lo definisce padre Alex, che aggiunge in maniera simpatica "Un fedele interista, anche se non può essere fedele interista uno che non conosce i nomi dei giocatori dell’inter!". Hanno parlato i consiglieri Massimo Peri, Enzo Salvaggio e Silvia Minardi, ognuno con parole di grande affetto. Padre Alex ringrazia e ripete di non essere degno di tale onore. "Subito dopo la mia ordinazione sacerdotale mi hanno inviato alle isole Andamane per lavorare come missionario. La maggioranza della popolazione era tribale. Ho dovuto imparare due lingue per essere un degno pastore. Dopo essere rimasto per cinque anni sono stato trasferito a Roma per gli studi superiori ed è in quel periodo che ho conosciuto Magenta". Il ricordo dello tsunami con 15 mila persone morte nella diocesi di padre Alex rappresenta il momento più duro. "Era come se il Signore volesse mettere alla prova la mia fede. Abbiamo cercato di ricostruire tutto. Vi sono grato per gli aiuti che ci avete dato. Erano giorni difficili. Tutto quello che si era costruito era andato distrutto. Perché? Solo il Signore aveva la risposta. Non voglio parlare di quello che si fece allora. Ho avuto sempre l’impressione di avere il Signore accanto a me. Torno a ringraziare tutti voi e di nuovo dico che non lo merito. Un grazie alla signora Chiara, era il nome della mia mamma, ai membri della giunta e del consiglio. E a don Giuseppe che ha organizzato questa serata". Per la prima volta in consiglio comunale a Magenta c’era il parroco don Giuseppe Marinoni. "Un grande segno di amicizia civica tra le comunità magentine per il bene della città. A padre Alex dico grazie così come ringrazio i magentini che dal ‘76 ad oggi hanno tenuto vivo questo rapporto di amicizia. Alcuni magentini si sono recati da padre Alex anche in viaggio di nozze. Da oggi abbiamo un cittadino in più e in qualche modo è come se si allargano i confini della città. In questo modo Magenta si apre ed è più è bella".

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