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venerdì 22 febbraio 2019 | ore 03:19

L'anno del maiale

La ‘Festa di Primavera’, anche chiamata ‘Capodanno Cinese’, è un appuntamento dell'anno festeggiato in molti paesi dell’Estremo Oriente. Ecco il calendario cinese.
Attualità - L'anno del maiale (Foto internet)

La ‘Festa di Primavera’, anche chiamato ‘Capodanno Cinese’, è un appuntamento dell'anno festeggiato in molti paesi dell’Estremo Oriente. Il calendario cinese è differente dal nostro calendario gregoriano, nel calendario cinese ogni mese inizia con ogni nuovo ciclo lunare e dopo dodici mesi inizia un nuovo anno. Essendo che ogni mese è calcolato basandosi sui cicli lunari il capodanno cinese cade in giorni differenti tra il 21 gennaio e il 19 febbraio, le festività hanno una durata di quindici giorni e terminano con la Festa delle Lanterne. Come per il nostro calendario, in cui a ogni mese è assegnato un segno zodiacale, nel calendario cinese ad ogni anno corrisponde un animale scelto tra dodici, secondo le leggende questi animali furono gli unici che vennero a portare saluto a Buddha prima della sua dipartita. Quest’anno nuovo, sarà l’anno del maiale, tutte le persone nate sotto questo segno sono caratterizzate per essere diligenti, compassionevoli e generosi, dotati inoltre di determinazione e concentrazione. Dei festeggiamenti del Capodanno Cinese, nove dei quindici giorni sono i più degni di nota. Nei giorni precedenti alle festività è consuetudine pulire la casa minuziosamente in modo da scacciare la sfortuna dell’anno precedente. Alla vigilia del primo giorno si usa festeggiare con un grande banchetto, mentre durante il primo giorno si fa visita a parenti e amici stretti, inoltre si festeggia anche con la tipica sfilata chiamata danza del leone, dove il famoso costume da leone, raffigurante il Nian, un mostro che secondo la leggenda usciva dalla sua tana una volta ogni dodici mesi per mangiare esseri umani, spaventato però dai forti rumori e dal colore rosso, elementi che tutt’oggi sono presenti nel capodanno cinese sotto forma di lanterne, vesti, canti, balli e fuochi d’artificio. Il secondo giorno le donne sposate tornano a far visita ai propri genitori, inoltre si onorano i defunti con preghiere e incensi. Durante il terzo e il quarto giorno si resta a casa, astenendosi dal visitare chiunque per scaramanzia. Per il settimo giorno si festeggia la festa degli uomini che viene considerata come una sorta di compleanno comune. Il nono giorno ci si dedica alla preghiera verso l’Imperatore di Giada, re del cielo nella religione taoista. Infine nel quindicesimo giorno si festeggia la Festa delle Lanterne, in cui le famiglie escono per le strade con delle lanterne e si accendono delle candele per guidare gli spiriti di buon auspicio verso le abitazioni. Qui a Milano, il capodanno cinese ha preso vita in via Sarpi, dove, per festeggiare il passaggio dall’anno del cane all’anno del maiale, si è svolta la tipica sfilata della danza del leone e i pittoreschi addobbi rossi. Diversi ristoranti in giro per la città hanno preso parte alle festività organizzando eventi a tema e proponendo menù tipici. Persino in via Montenapoleone, il quadrilatero della moda, ha accolto il capodanno cinese con una mostra.

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