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mercoledì 16 gennaio 2019 | ore 09:10

50 anni... rossoneri

Domenica scorsa all'Arena di Milano, la grande festa per il 50° della Curva Sud Milano. Tanti gli ospiti presenti, vecchie glorie, tifosi vip e anche il Ministro Matteo Salvini.
Milano - La festa per i 50 anni della Curva Sud

Si è celebrato domenica, in un’arena civica stracolma di tifosi, il 50° del tifo organizzato rossonero. La Curva Sud Milano compie 50 anni dall’anno di fondazione. Nel 1968, la storia racconta di un gruppo di supporter che iniziò a ritrovarsi sempre nello stesso settore di San Siro, sino a costituire il gruppo della 'Fossa dei Leoni'. Anni di storia, conditi di fatti positivi e negativi, fino al 2005, quando, per cause mai chiarite relative al furto di uno striscione simbolico dopo una partita contro la Juventus, si sciolse definitivamente. Della 'Fossa' rimane tutt’oggi sventolante in curva un bandierone con il volto dello storico capitano, Franco Baresi. Il percorso della vecchia Fossa continua oggi sotto il simbolo della Curva Sud Milano. Così, per ripercorrere la storia dei trionfi e delle vittorie, insieme con i grandi campioni del passato, da Massaro a Ganz, da Baresi a Donadoni, il Milan si è riunito all’arena civica di Milano e ha festeggiato come solo la curva sa fare: con cori, canti e coreografie. La festa ha ospitato un match tra vecchie glorie e alcuni esponenti della curva, che ha anticipato la passerella per tutti gli ospiti. Presenti tanti attori e personaggi dello spettacolo, solo per citarne alcuni: Renato Pozzetto e Ale e Franz. In chiusura, con il buio della sera a prendersi l’arena, un cerchio di fumogeni rossi ha illuminato lo stadio, alzando nel cielo i colori rossoneri. Alla manifestazione non è voluto mancare nemmeno il Ministro dell’interno, Matteo Salvini, grande tifoso rossonero, che ha fatto una comparsata e ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti. “Sentenza Uefa? Dall’Europa due pesi e due misure, a tutti i livelli. Non amano l’Italia”. Sul suo rapporto con Gattuso ha voluto precisare: “Tutto a posto, è il migliore”. Infine alla domanda se un Ministro potesse andare a una festa ultras: “Sono un indagato tra indagati”.

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