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lunedì 17 dicembre 2018 | ore 07:06

Paccagnini, il maestro del '900

Due appuntamenti al Museo del Novecento di Milano per rendere omaggio al castanese Angelo Paccagnini. Un punto di riferimento e un esempio per le generazioni di ieri e di oggi.
Castano Primo - Il maestro Angelo Paccagnini (Foto internet)

Musicista, compositore, didatta e artista multiforme e complesso. La figura che ha scritto pagine e pagine di storia di Castano, del territorio e dell'Italia intera. Un punto di riferimento per le generazioni di passate e per quelle presenti. Per tutti era, ma in fondo è ancora oggi che purtroppo non c'è più e lo sarà per sempre, il maestro, al quale la 'sua' città (Castano, appunto, dove era nato il 17 ottobre 1930 e dove è morto il 2 luglio 1999, dopo una lunga malattia) gli ha intitolato il principale luogo di cultura cittadina, l'auditorium di piazza XXV Aprile, e proprio il maestro, allora, tornerà a rivivere in una cornice unica ed eccezionale che si chiama Museo del Novecento di Milano. Due i momenti in programma, due appuntamenti di omaggio e ricordo del grande Angelo Paccagnini, che permetteranno di conoscere ancora meglio la sua straordinarietà e le sue immense qualità artistiche e che vedranno alla regia l'associazione 'NoMus'. Il primo, dunque, sarà il prossimo 4 dicembre, alle 17, con Laura Zattra, esperta di musica dei secoli XX - XXI, di quella elettroacustica, di creatività collaborativa, didattica della musica e della composizione, musica e tecnologia, analisi del processo composito e donne compositrici; poi, il 15 gennaio ecco il secondo evento, sempre alle 17 e sempre al Museo del Novecento, con Renzo Cresti (già direttore dell'istituto superiore di Studi Musicali 'Luigi Boccherini' di Lucca, dove insegna storia ed estetica della musica, esperto della musica del Novecento, ha curato l'Enciclopedia italiana dei compositori contemporanei, scrivendo una lunga serie di monografie su grandi figure del panorama compositivo). E in entrambe le occasioni, sarà, inoltre, un vero e proprio susseguirsi di musicisti, compositori, direttori d'orchestra, docenti di conservatorio e di licei, fino a costruttori e restauratori di strumenti antichi. Ma non è ancora finita qui, perché le inizative vedranno contemporaneamente alcune proiezioni ed ascolti di filmati ed audio d'epoca, accompagnati da una mostra con i documenti più significativi dell'attività del maestro castanese.

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