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domenica 23 settembre 2018 | ore 12:21

Il Tricolore 'colora' il lago

L'Arona Air Show: le Frecce Tricolori regalano ancora una volta grande emozioni. Tutti con gli occhi e il naso all'insù, per assistere alle straordinarie acrobazie.
Eventi - Le Frecce Tricolori in volo sopra Arona

Una giornata entusiasmante. 150 mila persone con gli occhi all’insù per ammirare la pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica Militare Italiana. Le Frecce Tricolore sono state le protagoniste di un weekend incredibile, giunta ormai alla sua terza edizione, che registra costantemente numeri impressionanti, anche grazie alla grande varietà di esibizioni che offre. Dalle 14 si sono alzati in volo gli aerei anfibi seamax e gli elicotteri della Guardia Costiera di Genova, che hanno sfilato e salutato i presenti, Eventi - Frecce Tricolori ad Arona.1 gli idrovolanti dell’Aero Club Como, l’elicottero HH139 dell’Aeronautica Militare, che ha dato dimostrazione delle pratiche di elisoccorso, e infine lo ZLIN52, aereo acrobatico, guidato dal pilota Guido Racioppoli. Gli applausi di tutta Arona hanno accompagnato le esibizioni, fino a quando il fragore, improvviso e stupendo, Eventi - Frecce Tricolori ad Arona dello stormo tricolore si è preso il Lago. La pattuglia, decollata dall’aeroporto di Cameri, ha fatto il suo ingresso sullo specchio dell’acqua tracciando nel cielo il primo tricolore. Estasi generale. Da qui quasi 20 minuti di acrobazie al limite dell’umano, tra le più applaudite il cuore, disegnato con le scie davanti alla Rocca di Angera, la scintilla, coreografia introdotta nel 2015 nel repertorio nazionale, e la sfilata conclusiva, quando i nove aeromobili hanno tracciato un arcobaleno tricolore lungo più di 1 chilometro, prima di salutare definitivamente Arona. Durante la giornata manifestazioni ed esposizioni hanno coinvolto tutto il lungolago. Tanti, alla fine della giornata, i bambini sorridenti, con in mano un modellino di MB-339PAN, sognando chissà, un giorno, di poterlo guidare.

In treno per andare all'evento, ma non mancano i disagi
Doveva essere tutto organizzato, dovevano essere aggiunti treni per l’occasione, doveva essere tutto quantomeno realizzabile, ma non per Trenord, che ancora una volta perde un’occasione enorme per risollevare la fiducia dei propri passeggeri, che ormai è al minimo. Rispetto alla normalità sono stati programmati dei convogli a cadenza oraria con l’intento di riuscire a canalizzare in più fasce l’afflusso e il deflusso delle persone verso e dal Lago Maggiore. Ma tutto questo non è riuscito. Ancora una volta. Le testimonianze da noi raccolte parlano di treni stracolmi, in particolare sulla linea proveniente da Milano, passando per Busto Arsizio, spesso con guasti all’impianto di condizionamento e inevitabile ritardo. Proprio alle fermate, ci raccontano, hanno avuto luogo anche dei piccoli screzi, provocati dall’impossibilità di far salire a bordo ulteriori persone, costrette a rimanere a terra. Non meglio al ritorno, quando, seppur in maniera più scaglionata le persone hanno abbandonato Arona.

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