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mercoledì 24 ottobre 2018 | ore 02:18

Tre giorni con la Santa degli ultimi...

Da venerdì 13 a domenica 15 aprile momenti di preghiera e riflessione con le reliquie di Santa Teresa di Calcutta.
Generica - Madre Teresa

Era una piccola donna. Minuta, dal volto rugoso, come la buccia di una mela appassita. Ma le sue mani erano sante, mani che sanno aiutare chiunque, con lo stesso amore che dedicheremmo al nostro amico più caro. Schiena chinata, per abbassarsi al livello del più miserabile degli uomini e portarlo un po' più su, ridandogli dignità e carezze. E gli occhi... gli occhi luminosi, come di chi cerca Dio con tutta la sua forza, e forse a volte nemmeno lo sente, e poi lo ritrova, nella pace dell'uomo che ti muore tra le braccia, nel bambino appena venuto al mondo e già scartato ma che urla al mondo la vita di cui ha diritto, nella solidarietà che si dilaga, con un sì in più di una nuova Missionaria della Carità, l'abito bianco bordato d'azzurro, pronta a donare la vita nel servizio a chi è in difficoltà... E un sorriso sincero, bellissimo, di chi ha una gioia profonda, impossibile da tenere solo per sè.
Era nata il 26 agosto del 1910 Anjeza Gonxha Bojaxhiu, la futura Madre Teresa, a Skopje, città situata al punto d’incrocio della storia dei Balcani. Una famiglia come tante. All'età di 18 anni, mossa dal desiderio di diventare missionaria, viene accettata come novizia dalle suore di Loreto, poi va in Irlanda e infine in India, dove rimarrà tutta la vita. Era un martedì, quel 10 settembre del 1946, quando sentì, in un viaggio in treno per un ritiro annuale, l'ispirazione, “la chiamata dentro la chiamata”. Quel giorno iniziato come un giorno qualunque, in che modo non lo raccontò mai, la sete di Gesù per le anime si impossessò del suo cuore, e il desiderio ardente di saziare la Sua sete divenne il cardine della sua esistenza. “Vieni, sii la mia luce”, la pregò, rivelandole la sua sofferenza nel vedere l’incuria verso i poveri, il suo dolore per non essere conosciuto da loro e il suo ardente desiderio per il loro amore. Gesù chiese a Madre Teresa di fondare una comunità religiosa, la Congregazione delle Missionarie della Carità, dedite al servizio dei più poveri tra i poveri. Due anni di discernimento, poi il suo sì pieno, totale e la sua dedizione, nei sobborghi di Calcutta, visitando famiglie, prendendosi cura di bambini, anziani, ammalati, lavando le loro ferite... dando valore agli ultimi, che giacevano sulla strada, morendo di fame e di tubercolosi.
Una preziosa reliquia di questa Santa, che iniziava la giornata con Gesù nell'Eucaristia e usciva con la corona del Rosario tra le mani per cercare e servire Lui in coloro che sono “non voluti, non amati, non curati”, sarà accolta nella Parrocchia di Cuggiono, venerdì 13 aprile, alle 16, in Basilica, iniziando così le giornate di preghiera e riflessione su Santa Teresa di Calcutta che si concluderanno domenica 15 aprile. Segnaliamo in particolare l'incontro per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado venerdì alle ore 17.30 e quello alle 21 pensato per adolescenti, giovani e genitori. Diversi momenti di preghiera, con Rosari, confessioni, Adorazione eucaristica e S. Messe, insieme alla presenza di alcune suore Missionarie della Carità per approfondire la vita e la fede di questa donna, piccola ma grande, che ha insegnato al mondo quanto contino le piccole azioni, fatte con grande amore.

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