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venerdì 20 luglio 2018 | ore 14:19

L'interattività di Nintendo Labo

Nintendo sorprende tutti con un’idea folle, ma assolutamente azzeccata. Nintendo Labo permette di videogiocare su Switch con accessori facili da costruire e da personalizzare.
Nintendo Labo - Robot

In seguito a un misterioso annuncio, gli appassionati di videogiochi attendevano questa rivelazione carichi di curiosità. Nintendo annuncia Labo, una nuova linea di esperienze interattive per Switch, basate sul gioco e sulla scoperta: un divertimento per tutta la famiglia.

Il videogioco torna giocattolo
Attraverso dei kit in cartone facili da assemblare, ciascun giocatore potrà trasformare la propria console Switch in pianoforte, canna da pesca, motocicletta e addirittura robot! Non credo si debba essere per forza bambini per apprezzare una simile prova di coraggio e innovazione. Portare il gioco fuori dallo schermo, trovare nuovi modi per intrattenere, senza vincoli di età, facendo possibilmente più leva sulla creatività dei giocatori che sul fornire loro dei binari prestabiliti, è sempre stata una missione per Nintendo.

Nintendo Labo - Pesca I modelli sembrano molto semplici da costruire, seppur piuttosto dettagliati.

Satoru Shibata, presidente di Nintendo of Europe, riassume il concetto dietro a Labo: “Il nostro obiettivo è portare un sorriso sul volto di tutti coloro che entrano in contatto con Nintendo. Con Nintendo Labo e Nintendo Switch, i giocatori possono scoprire nuovi modi di giocare dando libero sfogo alla propria creatività. Io personalmente spero che tanti utenti si divertiranno ad assemblare i kit insieme alle loro famiglie, con un grande sorriso sul volto.”

Nintendo Labo - PianoforteLa musica a portata di bambino è un tema ricorrente in Nintendo. Dal pianoforte in cartone di Labo a Wii Music, il passo è breve. In entrambe le occasioni, infatti, ci si affida completamente alla fantasia delle loro giovani menti: con Wii Music improvvisano melodie originali oppure trasformano un classico come Fra Martino in un pezzo rock, mentre con Labo possono dare fondo alla propria creatività, personalizzando l’accessorio in cartone, come si può vedere nel video in fondo all’articolo.

Una questione genetica?
Non stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione per la casa giapponese, ma è l'applicazione dell'idea che risulta estremamente innovativa. Con Labo, Nintendo torna agli albori della sua storia, quando produceva carte da gioco e giocattoli, prima di passare definitivamente ai videogiochi. Nintendo, infatti, negli anni Settanta fu la prima azienda in Giappone a inserire una tecnologia elettronica nei giocattoli, attraverso le Beam Gun, pistole laser dotate di tecnologia optoelettronica. Power GloveCon Labo, sembra abbia fatto tesoro della sua esperienza ormai centenaria nel campo dell’intrattenimento, per offrire sempre nuove possibilità.
Questo tipo di tecnologia, insieme al desiderio di portare l’interattività a un livello superiore, portò anche a quel coraggioso esperimento che fu il Power Glove, che non fu un gran successo commerciale, ma servì per gettare le basi nello sviluppo di Nintendo Wii diciassette anni dopo. La tecnologia, purtroppo, non giocò a loro favore, ma le idee originali erano pronte per essere sviluppate.

Agli appassionati di tecnologia, sarà sicuramente venuto in mente il visore per la realtà virtuale Google Cardboard, guardando le prime immagini di Labo. Nintendo di certo ha imparato la lezione, rivisitando a modo suo quell’idea semplice, ma estremamente efficace.

Nintendo Labo sarà disponibile dal 27 aprile in tutta Europa, intanto possiamo scoprire nel dettaglio di cosa si tratta attraverso un trailer che sa essere perfettamente esplicativo e coinvolgente. Impossibile non tamburellare il motivetto con le dita.

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