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lunedì 20 novembre 2017 | ore 03:03

'Insegnanti per la cittadinanza'

Dopo la raccolta firme, il Coordinamento Est Ticino di ‘Ero straniero – L’umanità che fa bene’ rilancia l’appello alla mobilitazione del gruppo ‘Insegnanti per la cittadinanza’.
Sociale - 'Insegnanti per la cittadinanza' (Foto internet)

Dopo il successo ottenuto con la raccolta delle firme per cambiare la legge vigente sull’immigrazione, il Coordinamento Est Ticino della Campagna ‘Ero straniero – L’umanità che fa bene’ rilancia a livello locale l’appello alla mobilitazione promossa dal gruppo ‘Insegnanti per la cittadinanza’ (si veda sotto), in particolare il nuovo sciopero della fame proposto per lunedì 20 novembre - Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Al momento sono già 4 gli insegnanti aderenti. “Invitiamo tutti gli insegnanti e gli educatori, ma anche tutti coloro che lo desiderano, ad unirsi a noi e a segnalarci la loro adesione scrivendo all’indirizzo erostranieroestticino [at] gmail [dot] com”. Ma come si sta organizzando nel concreto il movimento? “Continuiamo nelle scuole e in tutti i luoghi educativi la Campagna di sensibilizzazione sui temi della cittadinanza e organizziamo per lunedì 20 novembre, giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, mobilitazioni nelle scuole e nelle città in sostegno della legge dello Ius soli e Ius culturae e un nuovo sciopero della fame di educatori ed insegnanti. L’appello degli insegnanti per la cittadinanza ha raccolto in un mese oltre 6.000 firme e ha suscitato reazioni e interesse tanto da contribuire a riaprire la discussione intorno alla legge sullo Ius soli e lo Ius culturae, che sembrava chiusa definitivamente. Allo sciopero della fame, attuato il 3 ottobre da 992 insegnanti, ha fatto seguito uno sciopero della fame a staffetta a cui hanno aderito oltre 100 parlamentari, insieme a cittadini e a personalità della cultura e dello spettacolo. In collegamento con le iniziative di tante associazioni e gruppi, che da anni si battono per i diritti dei migranti come Ero straniero, Italiani senza cittadinanza e altri, la scuola è stata protagonista di un’azione politica di rilievo, che contrasta i peggiori umori del paese. Ma poiché la strada per l’approvazione della legge è ancora lunga, dobbiamo impegnarci per tenere alta l’attenzione con iniziative molteplici e diverse”.

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