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sabato 22 gennaio 2022 | ore 18:01

Un buon Villa non basta

Ci sarebbe voluta un'Asystel Mc Carnaghi Villa Cortese superlativa per battere nel derby la Unendo Yamamay Busto Arsizio. Invece finisce 3-1.
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Non è bastata la buona prova dell’Asystel Mc Carnaghi Villa Cortese, che nella prima parte del match sembrava aver parzialmente superato i suoi problemi, per vincere contro la Unendo Yamamay Busto Arsizio, già prima in classifica da sola in questo campionato 2012/13 di volley femminile. La squadra di Carli Lloyd, Giulia Leonardi e Christina Bauer, che hanno giocato a livelli davvero degni dei quattro trofei conquistati nella scorsa stagione, si è aggiudicata il tanto sentito derby per 3-1. Ma le ottime performance di Katarina Barun e Raphaela Folie hanno reso il Villa capace almeno di tenere testa alle sei di Busto. Il primo set è stato un crescendo che ha visto il trionfo, a dire la verità forse un po’ a sorpresa, della squadra ospite, che si è imposta per 23-25. Anche il secondo set era iniziato benissimo per il Villa Cortese, che però si è lasciato sfuggire il tempo di un soffio, senza riuscire a chiudere quando ne aveva l’opportunità. Il risultato finale però, di 29-27, fa ben capire a quali livelli abbiano giocato le due formazioni. Il vero rimpianto di questo match è senz’altro il terzo set, in cui le ragazze dell’Asystel Mc Carnaghi sono state avanti perfino di quattro lunghezze sulle avversarie. Ma, ancora una volta, il solito calo di concentrazione, tanto denunciato dall’allenatore Gianni Caprara negli scorsi incontri, ha fatto sfumare il vantaggio fino a un amaro 25-20 per le padrone di casa. Nel quarto set ci sono stati momenti di lucidità e bel gioco, ma il Villa fin da subito è apparso rassegnato: finisce 25-20 e la Unendo si aggiudica il match. D’altronde Caprara l’aveva detto: con questo modo di giocare non la si spunta con le squadre di pregio. Ricezione bassa, scarsa attenzione sui molteplici pallonetti di Busto che sono puntualmente andati a segno, bassa incidenza a muro, ma, soprattutto, un calo di lucidità che è quasi un appuntamento fisso nel corso delle partite per le ragazze del Villa e una scarsa capacità di mettere a segno il colpo di grazia nel momento del vantaggio. Queste sono le cose su cui le nostre devono assolutamente lavorare. Sul risultato ha pesato anche una performance non proprio brillante di Caterina Bosetti e l’assenza della centrale Stefana Veljkovic. Bisogna voltare pagina subito, lasciarsi tutto alle spalle e affrontare al meglio il match di CEV di martedì contro l’Atom Trefl Sopot. E non pensare all’essere solo a metà classifica in campionato: quello è ancora lungo, c’è tutto il tempo di rifarsi.

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