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venerdì 21 gennaio 2022 | ore 17:27

Picasso: la terza volta a Milano

Esposti i capolavori del Musée National Picasso di Parigi. Fino al 6 gennaio saranno a Palazzo Reale. Un'occasione per conoscere da vicino l'artista e le sue opere.
Dora maar

La terza retrospettiva milanese di Pablo Picasso è quella intitolata ‘Capolavori dal Museo Nazionale Picasso di Parigi’ e resterà allestita a Palazzo Reale fino al 6 gennaio. Inaugurata il 20 settembre, la mostra promossa dal Comune di Milano e da 24 ORE Cultura registra già grande affluenza. Quando l’artista è di sicuro richiamo – forse il più famoso dell’arte moderna – sbancare il box office non è impresa difficile. Tuttavia, l’esposizione in corso non manca di affascinare, con oltre duecentocinquanta opere del genio di Malaga, molte delle quali mai uscite da Parigi. Curata da Anne Baldassari, fra i più importanti esperti internazionali di Picasso nonché curatrice del Musée National Picasso, la mostra è pensata come un excursus cronologico sulla produzione dell’artista, che mette a confronto tecniche e mezzi espressivi della sua eclettica carriera. Ci sono tutte le fasi fondamentali della creatività picassiana (anche se alcune non appaiono ben rappresentate, ma più esemplificative): il periodo blu e quello rosa, il periodo della ricerca africana o proto - cubista, il cubismo sintetico e il cubismo classico, le pitture surrealiste, il periodo del coinvolgimento politico e i dipinti sul tema della guerra, l’interludio pop e le variazioni sul tema ispirate ai grandi maestri dell’arte rinascimentale e moderna, fino alle sue ultimissime produzioni prima delle morte, nel 1973. Nel percorso, che in alcune sale non aiuta lo spettatore inesperto a riconoscere i capolavori - quelli veri -, si incontrano pezzi eccezionali come “La Celestina” del 1904, “Due donne che corrono sulla spiaggia” del 1922, “Paul come Arlecchino” del 1924, “Figure sulla spiaggia” del 1931 e lo strepitoso “Ritratto di Dora Maar” (1937), l’affascinante fotografa slava con cui – fra donne numerose quanto i suoi capolavori – Picasso ebbe una focosa relazione. Interessante è la parte dedicata alla mostra milanese del 1953, realizzata a Palazzo Reale, quella che aveva portato la Guernica nella Sala delle Cariatidi. Fu l’esposizione storica di Picasso, realizzata quando l’artista spagnolo era ancora in vita, della quale – nella stessa sala – oggi ritroviamo immagini, lettere e carteggi prima delle sale con i lavori di Picasso. Così la cronaca, allo spettatore l’ardua sentenza: fenomeno da box office o mostra di qualità? Di certo le opere di sopra valgono il prezzo del biglietto (10 euro), anche se – come accennato – la riconoscibilità di alcuni capolavori non è favorita da alcune scelte dall’allestimento.

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