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domenica 22 maggio 2022 | ore 05:30

Una giornata per tutte le donne

Da 100 anni si festeggia una ricorrenza che omaggia il loro ruolo
Generica - Donne in fabbrica

Purtroppo, anche nelle nostre società moderne ed evolute, si parla del ruolo della donna solo in occasione di violenza sulle stesse, di soprusi domestici, di mancanza di uguaglianza nel mondo del lavoro. Ma la loro presenza nella società e nella vita si interseca molto più profondamente fin nelle loro caratteristiche più significative: intelligenza, amore, cura. Che siano donne in carriera o casalinghe, mamme e ragazze. Sono donne. Compagne di vita. A loro vi è addirittura dedicato un giorno che, proprio quest’anno, festeggia il proprio centenario. La Giornata Internazionale della Donna, comunemente però definita Festa della Donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata in diversi paesi del mondo occidentale l’8 marzo. L’usanza di regalare mimose in occasione della festa non è invece diffusa ovunque. L’8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell’ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po’ sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche - se non soprattutto - da connotati di carattere commerciale e politico. La prima giornata internazionale della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti in seguito alla sua dichiarazione da parte del Partito Socialista Americano. L’idea di istituire una giornata internazionale della donna fu per la prima volta presa in considerazione all’alba del 20° secolo, quando la rapida industrializzazione e l’espansione economica portarono a molteplici proteste sulle condizioni di lavoro. La data dell’8 marzo deriva da una vicenda narrata fra i circoli comunisti francesi negli anni ‘50, secondo la quale alcune operaie di fabbriche tessili e di confezioni avrebbero condotto una di tali proteste l’8 marzo del 1857 nella città di New York, per manifestare contro le precarie condizioni di lavoro e i bassi salari, ma furono attaccate e disperse dalla polizia. Fra gli altri eventi storici commemora l’incendio della fabbrica Triangle (New York, 1911), dove 148 persone, la maggior parte donne, persero le loro vite. Poco dopo il 25 marzo 1911 l’incendio della fabbrica Triangle uccise 148 lavoratori. L’insufficienza delle misure di sicurezza è considerata la causa dell’alto numero di morti. Questo portò molta attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro, tema molto caro alle giornate internazionali della donna degli anni seguenti. Più tardi, all’inizio della prima guerra mondiale, le donne di tutta europa tennero delle marce di pace l’8 marzo 1913. La donne russe si ritrovarono a manifestare il 23 febbraio 1917 (l’8 marzo del calendario giuliano) per la morte di circa 2 milioni di soldati russi morti in guerra. Le proteste continuarono per vari giorni fintanto che lo Zar fu costretto ad abdicare ed il governo dovette concedere il diritto al voto anche alle donne. Da quell’anno la festa viene celebrata in una data fissa, mentre precedentemente era festeggiata l’ultima domenica di febbraio. In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della mimosa. Il 1975 fu designato come ‘Anno Internazionale dell Donne’ dalle Nazioni Unite. A partire da quell’anno la Nazioni Unite hanno cominciato a celebrare la giornata internazionale della donna l’8 marzo. Un momento per ricordare quanto ottenuto e omaggiare la figura femminile.

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro che mi fa uomo!
Eliomar Ribeiro de Souza (poeta brasiliano)

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