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23°Elegante, maestosa e carica di storia, Villa Clerici a Castelletto di Cuggiono si prepara a vivere una nuova stagione. Dopo anni di incertezze, passaggi di proprietà e tentativi di rilancio, il complesso affacciato sul Naviglio Grande torna protagonista con un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il passato. Una dimora nobiliare dalle origini antiche, con giardini settecenteschi terrazzati verso l’acqua, scalinate monumentali e affreschi riconducibili agli allievi di Giovanni Battista Tiepolo, Villa Clerici rappresenta uno dei luoghi più suggestivi del territorio. Le sue 365 finestre e i 12 balconi, simbolicamente legati ai giorni e ai mesi dell’anno, raccontano ancora oggi lo splendore di un’epoca. Dopo la trasformazione in filanda nell’Ottocento e un lungo periodo di abbandono, oggi si apre una nuova pagina. A raccontarla è Vittorio Mantovani, protagonista del progetto di riqualificazione che coinvolge anche l’ex complesso di Santa Marta. “Villa Clerici è stata concessa in uso a Sodalitas, una realtà che da oltre trent’anni si occupa di fragilità, bisogni sociali, anziani e giovani – spiega –. Oggi vogliamo rispondere a un’esigenza concreta: quella degli studenti che faticano a trovare alloggi accessibili vicino a Milano”. L’idea prende forma grazie ai bandi del Ministero dell’Università e della Ricerca, legati anche alle risorse del PNRR, per la realizzazione di residenze universitarie. “Abbiamo pensato a uno studentato che possa offrire costi più sostenibili rispetto alla città – prosegue Mantovani – in un ambiente bello, sano e tranquillo, a soli 15 minuti dalle stazioni e vicino anche alla LIUC”. Il progetto prevede oltre 300 posti letto tra Villa Clerici e Santa Marta, con alloggi singoli e doppi, inclusivi anche per studenti con disabilità. “Saranno camere autonome, con angolo cottura, ma non mancheranno spazi condivisi: cucine comuni, aree studio, zone fitness, lavanderia e servizi per la mobilità sostenibile come le ricariche per biciclette elettriche”. Un’attenzione particolare sarà riservata anche all’integrazione con il territorio. “Stiamo lavorando e ne abbiamo discusso con l’attuale amministrazione del Comune di Cuggiono per la realizzazione di un Auditorium pubblico – aggiunge – e stiamo valutando anche la possibilità di inserire una piccola caffetteria o un punto vendita, utili sia agli studenti che alla comunità”. Non è mancato il confronto con la Soprintendenza, dato il valore storico e architettonico del complesso. “È stato un percorso lungo, con molti interlocutori, ma a marzo è arrivato il parere favorevole – sottolinea Mantovani –. L’estetica esterna resterà invariata: il progetto rispetta pienamente l’identità del luogo”. Centrale anche il recupero del parco affacciato sul Naviglio, considerato un elemento di grande valore paesaggistico. Sul fronte economico, i contributi pubblici copriranno poco meno della metà dell’investimento, mentre la restante parte sarà sostenuta da Sodalitas. “Vogliamo creare opportunità concrete per i giovani – conclude Mantovani – anche attraverso convenzioni con le Università e posti dedicati agli studenti meritevoli rinosciuto dal diritto allo studio, con costi davvero accessibili”. I lavori sono già avviati: i primi 75 posti, nell’area di Santa Marta, potrebbero essere disponibili già entro l’estate, mentre il completamento dell’intero progetto è previsto per il 2027. Un intervento che unisce memoria e innovazione, restituendo a Villa Clerici un ruolo centrale: non più solo testimonianza del passato, ma spazio vivo e aperto alle nuove generazioni.
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