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Una notte che resterà impressa nella memoria di molti, anche qui nel nostro territorio. Tra stupore e meraviglia, i cieli alpini si sono colorati di rosso e di verde grazie all’aurora boreale, visibile in modo eccezionale a latitudini ben più basse del solito. Il fenomeno è stato generato dalla più grande tempesta solare registrata negli ultimi 23 anni, una “tempesta di protoni” classificata di livello S4, quasi il massimo della scala.
Secondo lo U.S. Space Weather Prediction Center (SWPC), nelle scorse ore la Terra è stata colpita da una tempesta geomagnetica di livello 4 su 5, innescata da una forte eruzione solare avvenuta nella giornata di ieri, 19 gennaio. Un evento raro, che non si osservava con tale intensità dal celebre episodio dell’ottobre 2003, passato alla storia come la “tempesta solare di Halloween”.
Gli effetti principali riguardano soprattutto il settore aerospaziale e le operazioni satellitari. Le particelle cariche di energia, espulse dall’atmosfera del Sole, hanno infatti perturbato il campo magnetico terrestre, provocando interferenze nelle comunicazioni ad alta frequenza, possibili problemi ai satelliti e anche sbalzi di tensione nella rete elettrica. Lo SWPC ha già allertato la NASA, le compagnie aeree e i principali operatori energetici.
Ma c’è anche un lato affascinante di questo evento: l’aurora boreale. Proprio grazie all’intensa attività solare, il fenomeno si è spinto molto più a sud, fino a diventare visibile nei cieli alpini e persino in alcune zone del Nord Italia. Le immagini arrivate nella notte dal Trentino e dall’arco alpino mostrano un cielo acceso da colori spettacolari, simili a quelli osservati lo scorso novembre a Plan de Corones.
Il fisico solare Ryan French dell’Università del Colorado rassicura: «Non si prevedono impatti tecnologici su larga scala per il grande pubblico». Tuttavia, l’aumento delle radiazioni solari può rappresentare un rischio per gli astronauti in orbita e per i voli che percorrono rotte polari, oltre a creare disagi temporanei ai sistemi GPS e di navigazione.
La tempesta solare è destinata a proseguire nelle prossime ore, per poi indebolirsi nel corso della giornata. Ma l’attività del Sole resta elevata e non si escludono ulteriori eruzioni nei prossimi giorni. E se la tecnologia resta sotto osservazione, per tutti noi resta lo spettacolo di una natura che, anche attraverso il cielo, continua a sorprenderci e a ricordarci quanto siamo parte di un universo in continuo movimento.
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