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lunedì 19 gennaio 2026 | ore 20:56

La tradizione del falò

Momento centrale della serata è stata la benedizione impartita da don Giovanni, che ha pregato per i campi e per gli animali domestici.
Bareggio - Falò di Sant'Antonio 2026

Una tradizione che si rinnova, un appuntamento atteso e sentito che, anche quest’anno, ha saputo richiamare tantissime persone. Nella suggestiva cornice della Brughiera di Bareggio, nella serata del 17 gennaio, il grande falò di Sant’Antonio ha acceso non solo la legna, ma anche il senso di appartenenza e di comunità.

Attorno al fuoco si sono ritrovate famiglie, agricoltori, giovani e anziani, tutti uniti dal desiderio di condividere un momento semplice ma ricco di significato. Un rito antico, legato al mondo contadino e alla devozione per Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e della vita nei campi, che continua a parlare anche alle nuove generazioni.

Momento centrale della serata è stata la benedizione impartita da don Giovanni, che ha pregato per i campi e per gli animali domestici, affidando alla protezione del Santo il lavoro della terra e la vita quotidiana di tante famiglie del territorio. Un gesto che richiama le radici profonde di questa festa, dove la fede incontra la tradizione e la comunità si ritrova.

Fondamentale, come sempre, la collaborazione dell’associazione “Amici della Brughiera”, che con passione e dedizione ha contribuito alla buona riuscita dell’evento, curando l’organizzazione e offrendo al termine un momento di ristoro e convivialità.

Il falò di Sant’Antonio si conferma così non solo una manifestazione folkloristica, ma un vero e proprio simbolo di identità e di coesione per Bareggio. Una serata di festa che ha saputo riscaldare l’aria fredda di gennaio e, soprattutto, il cuore di chi vi ha preso parte.

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