“Mio zio aveva un gran carattere, non era certo una persona che passava inosservata. In molti si ricorderanno di lui”. Così parla Rita Cavallari, di Cuggiono, negoziante. Suo zio Angelo Spezia è passato alla storia con il soprannome di Giulin: il suo nome di battaglia, per lui che era il comandante della ‘Gasparotto’, la squadra di partigiani che, durante la seconda guerra mondiale, nacque e operò proprio a Cuggiono. continua... »