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martedì 05 marzo 2024 | ore 05:48

1,3 miliardi di euro per lo sviluppo della rete elettrica

Ammonta a 1,3 miliardi di euro l’investimento 2023-2032 di Terna per sviluppare la rete elettrica sul territorio lombardo.
Attualità - Rete elettrica (Foto internet)

Ammonta a 1,3 miliardi di euro l’investimento 2023-2032 di Terna per sviluppare la rete elettrica sul territorio lombardo.

Il Piano decennale, che rientra in quello nazionale, è stato presentato a Palazzo Lombardia agli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), in video collegamento, da Enrico Maria Carlini (responsabile Pianificazione del sistema elettrico) e Francesco Marzullo (responsabile Pianificazione integrata rete e governance piani).

La principale novità emersa è la rete ‘Hypergrid’ che sfrutterà le tecnologie della trasmissione dell’energia in corrente continua (HVDC, High Voltage Direct Current) per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica.

È prevista anche una nuova dorsale elettrica HVDC tra Milano e Montalto (VT), funzionale anche all’integrazione di capacità rinnovabile.

L’opera servirà inoltre per controllare i transiti tra il Lazio e la Toscana e trasferire in sicurezza il surplus di energia del Mezzogiorno verso le regioni del Nord Italia, caratterizzate da una maggiore domanda di energia. L’elettrodotto collegherà il Lazio alla Lombardia tramite una dorsale di oltre 400 km e si comporrà di due opere: un tratto marino da Montalto (Viterbo) ad Avenza (Massa Carrara) e l’ammodernamento con riconversione a 500 kV in corrente continua di linee aeree esistenti dalla zona di Avenza verso il sud della Lombardia. Per le stazioni di conversione si prediligeranno siti industriali dismessi, in ottica di una maggiore sostenibilità e sinergia con asset esistenti.

Il piano di Terna prevede anche nuove infrastrutture per la rete elettrica in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Gli interventi, dal ridotto impatto paesaggistico, miglioreranno l'affidabilità elettrica nei luoghi in cui si svolgeranno i Giochi. In Valtellina, in particolare, sarà realizzato un nuovo elettrodotto di circa 20km, il collegamento Livigno-Premadio, costituito da due linee in cavo interrato che percorrerà il tracciato della SS301.

I lavori miglioreranno la rete elettrica dell'area e aumenteranno la solidità del sistema in quelle aree più esposte ad eventi metereologici estremi. Contemporaneamente è in via di realizzazione anche la nuova stazione di Premadio, nel comune di Valdidentro. L' edificio è progettato per avere un ridotto impatto ambientale. Le apparecchiature, infatti, saranno collocate all'interno di fabbricati progettati in armonia con il paesaggio circostante. La rete elettrica che alimenta il carico della città di Milano vedrà inoltre la realizzazione di 4 nuovi collegamenti, due dei quali già in esercizio.

Pianificato anche un progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra la Media Valtellina e la Valchiavenna. L'intervento consentirà di aumentare la scurezza della rete dell'area compresa tra le provincie di Milano, Bergamo, Lecco e Sondrio. Il piano di riassetto della rete in alta tensione porterà anche altri tangibili benefici come la diminuzione dell'impatto sul territorio delle infrastrutture elettriche già esistenti. La realizzazione delle nuove direttrici a 380 kV consentirà, ad esempio, la demolizione di circa 480 chilometri di linee (oltre 1.300 sostegni), dalla Valtellina a Milano.

Per quanto riguardo la città metropolitana di Milano sarà realizzato un elettrodotto interrato di 4,5 km che collegherà la stazione elettrica di Terna Turbigo alla cabina primaria Castano Primo. La nuova infrastruttura consentirà di demolire complessivamente oltre 3 km di linee aeree esistenti. In provincia di Varese previsti invece due nuovi elettrodotti a 132 kV in cavo interrato nei Comuni di Olgiate Olona, Solbiate Olona, Gorla Minore e Gorla Maggiore funzionali all'alimentazione delle cabine primarie di proprietà del distributore locale. I nuovi collegamenti consentiranno di demolire 5,5 km di linee elettriche aeree esistenti.

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