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giovedì 17 ottobre 2019 | ore 04:26

Lotta al doping: ora in piscina

Alla piscina 'Manara' di Busto Arsizio
Busto Arsizio - La parafarmacia in piscina

Anti doping: per la prima volta in Italia apre una parafarmacia in piscina. A compiere questo importantissimo passo è la Manara di Agesp Holding a Busto Arsizio. La nuova struttura, aperta lo scorso mese di settembre, è sempre più un punto di riferimento, non solo per i giovani e gli atleti che la frequentano, ma anche per gli sportivi che praticano altre discipline. Nel negozio (i prodotti sono stati studiati prevalentemente per chi pratica sport: si trovano, infatti, integratori alimentari, multivitaminici, sali minerali, oltre ai farmaci di cui gli atleti possono aver bisogno ed anche quelli di base venduti senza ricetta) aperto in ampie fascie orarie ed aperture domenicali e festive, si entra accompagnati dall’allenatore o dai genitori ed il farmacista, sempre presente, aiuta a scegliere i migliori prodotti ‘permessi’. “Abbiamo pensato ad un punto vendita specializzato - dice Franco Castiglioni, presidente di Agesp Holding - Vogliamo che sia un importante baluardo anti doping. Perché la ricetta giusta per i nostri giovani è un allenamento duro e metodico, sostenuto da una dieta bilanciata e salutare. Se servono degli integratori alimentari devono essere assunti con responsabilità e sotto il costante controllo degli specialisti. Le prestazioni agonistiche per gli atleti sono importanti, ma derivano dalla costanza negli allenamenti e dalle doti personali di ognuno, non da una pillola assunta per aumentare la massa muscolare”. “Con questa iniziativa - continua Gianfranco Carraro, direttore generale di Agesp Holding - intendiamo fornire un contributo concreto nel cercare di orientare gli sportivi nell’individuazione dei loro fabbisogni in termini di integrazione professionali. Il ruolo della formazione diretta è fondamentale nella prevenzione a questo grave fenomeno. Per questo, ai nostri allenatori ed agli esperti in farmacia, affiancheremo una serie di incontri in piscina, aperti al pubblico, su questi argomenti”. Si tratta ovviamente di una scelta significativa, di un passo importante alla lotta al doping, un problema che non può e non deve essere sottovalutato ed al quale sportivi e realtà sportive stanno ponendo particolare attenzione. Basti pensare, per esempio, come in Italia siano circa 400 mila le persone che fanno uso di sostanze dopanti. Per doping, solamente in Italia, vengono spesi 650 milioni di euro l’anno (numeri che sono destinati a salire se si prende in considerazione il Mondo intero). Studi recentemente fatti confermano che in Europa sono oltre due milioni le persone che ogni anno fanno ricorso a sostanze dopanti. Dati e cifre impressionanti e che, se analizzate nel loro complesso, lasciano senza parole. Per questo assume ancor più rilevanza la decisione di aprire, per la prima volta in Italia, una parafarmacia in piscina. Una scelta fondamentale. Una decisione studiata e portata avanti con successo. Non siamo noi a dirlo, ma i risultati ottenuti in questi primi mesi di attività. Risultati che assumono sempre più un grande valore.